Il Codacons: “I ritardi hanno un responsabile”
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fonte:
- La Nuova Venezia
MESTRE. Il Codacons veneziano ha in piedi una causa presentata al giudice di pace di San Donà dall’avvocato dello sportello altinate Marco Locas, che chiede il risarcimento a Trenitalia per danni esistenziali e morali. Leggi alla voce: disagi causati dai ritardi legati allo stress, alla bile per un treno non arrivato in orario che costringe il lavoratore ad entrare tardi in servizio. Tanti sono i casi che si possono presentare. E c’è l’esempio del giovane studente veneziano, che non più di di un mese fa ha annunciato di aver chiesto 1.500 euro per disservizi all’azienda. «La linea Trieste-Venezia – spiega il presidente onorario del Codacons Veneto Franco Conte – assieme alla linea per Castelfranco, è la peggiore. I giudici di pace però spesso sono oberati di lavoro, in ogni caso anche se 10mila cittadini veneziani facessero causa a Trenitalia e la vincessero, non cambierebbe nulla tranne che aumenterebbero le tasse. Quello che vogliamo fare d’ora in poi e che tratteggia la nostra linea d’azione, è chiamare in causa le responsabilità professionali di ciascun dirigente intervenendo all’interno del processo organizzativo e dunque in ultima analisi al disservizio che giunge al cittadino». Prosegue: «Citeremo i dirigenti, a partire dall’organigramma, per responsabilità. Importante però, è che i cittadini non si diano per vinti ma si mobilitino per far valere i propri diritti». «Da sindaco di San Donà mi sono occupata a fondo della faccenda – interviene la presidente della Provincia Francesca Zaccariotto – sarebbe interessante quantificare il danno economico che producono i disservizi in termini di impegni di lavoro saltati per i ritardi. E’ un calcolo che stiamo cercando di fare, vogliamo arrivare fino in fondo. L’intento è quello di promuovere con i nostri uffici una class action e dare supporto legale ai cittadini danneggiati da Trenitalia». Conclude: «La Provincia ha competenza sulle attività produttive del territorio, per questo vogliamo conoscere l’ammontare del danno». I pendolari attendono che entri in vigore l’orario invernale, sperando che porti qualche treno nelle fasce orarie più sfornite.
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