12 Novembre 2009

Influenza A: le vittime salgono a 39

 
ROMA. Ancora morti per l’influenza A. Un ragazzo di 19 anni di Fondi, in provincia di Latina, una 84enne di Salerno e un 85enne di Empoli, deceduto nei giorni scorsi ma solo ieri reso noto. Tutte e tre le vittime avevano patologie pregresse. In tutto, secondo i dati del Ministero della Salute, le vittime in Italia sono 39, tutte tranne una con patologie pregresse, mentre i casi gravi che necessitano di assistenza respiratoria sono 116. Tra i decessi di ieri, la donna, Anna De Silva, era ricoverata all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore per un ictus, ed era affetta da diabete e dal morbo di Parkinson. L’85enne ricoverato a Empoli aveva un tumore e presentava un’insufficienza cardiorespiratoria e l’ospedale San Giuseppe, dove era ricoverato, ha fatto sapere che la morte non è correlata direttamente all’influenza A. Intanto da Lecce l’ospedale Vito Fazzi ha reso noto che il paziente di 54 anni ricoverato martedì in condizioni critiche all’ospedale non è affetto dall’influenza A. L’uomo, affetto da mieoloma e proveniente da un ospedale della provincia di Lecce, era stato ricoverato nel reparto di Rianimazione con problemi respiratori e febbre, anche se non si è reso necessario intubarlo perchè «sveglio e collaborante», avevano fatto sapere i medici. Il malato è in condizioni stazionarie. Tra martedì e ieri al "Fazzi" sono stati trattati sette casi di sospetta influenza A, tre riguardano bambini e altri quattro persone adulte. Nelle Marche si segnalano 12 casi di contagio e la situazione, afferma l’assessore regionale Mezzolani «è sotto controllo».  Infine il Codacons annuncia che presenterà una diffida al ministero della Salute e all’Aifa per tirare fuori le prove dell’innocuità del vaccino contro il virus H1N1. L’associazione dei consumatori esprime preoccupazione e perplessità per l’uso dell’adiuvante MF 59 a base di squalene. Intanto prosegue la distribuzione del vaccino alle Regioni, iniziata il 12 ottobre. Oggi comincerà la quarta distribuzione di vaccini, per un totale di 649.256 dosi, che permetterà di raggiungere quota complessiva di circa 3 milioni di dosi distribuite sul territorio. Ieri si sono contati altri tre decessi.Tutti i morti, tranne uno, erano però affetti da gravi patologie pregresse

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