“Spacchettato” dal Welfare, avrà due sottosegretari Camera, via libera al ministero della Salute
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fonte:
- Gazzetta del Sud
ROMA Sì definitivo dell’Aula della Camera al decreto legge che istituisce il ministero della Salute «spacchettandolo» da quello del Welfare. I voti a favore sul testo, già approvato dal Senato, sono stati 252, 63 i contrari, 156 gli astenuti. L’Udc si è astenuta sul voto finale; nel Pd parte dei deputati hanno votato contro e parte si sono astenuti; l’IdV ha votato contro. L’opposizione ha contestato che la maggior parte delle competenze in campo sanitario sono regionali. «Sarà una dependance del ministero del’Economia», ha detto David Favia (IdV). In base al testo approvato, il numero totale dei componenti del governo sale da 60 a 63 (ministro della Salute e due sottosegretari), e viene previsto che tutti i capitoli relativi alla spesa sanitaria, compresi i piani di rientro delle regioni, dipendano dal Tesoro e che il ministero della Salute debba agire sempre di concerto con quello dell’Economia per quanto riguarda il coordinamento e il monitoraggio delle attività tecniche sanitarie regionali e l’organizzazione dei servizi sanitari e delle professioni sanitarie per tutti i profili finanziari. In linea con il federalismo fiscale, infine, il ministro della Salute dovrà riferire annualmente in Parlamento sulla qualità delle attività sanitarie regionali con riferimento ai livelli essenziali delle prestazioni erogate. Il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, ai cronisti che gli chiedevano se il viceministro Ferruccio Fazio è da considerare il candidato più probabile per la nomina a ministro della Salute, ha risposto: «Credo proprio di sì». Anche ieri, intanto, il vicemnistro Fazio è stato impegnato sul fronte dell’influenza A. Mentre il totale dei morti in Italia è salito a 39 con il decesso di altri due anziani già affetti da patologie pregresse l’associazione dei consumatori Codacons ha sollevato dubbi circa la sicurezza del vaccino antipandemico: presenterà una diffida al ministero del Welfare e all’Agenzia del farmaco (Aifa) chiedendo le prove dell’innocuità del vaccino contro il virus H1N1. In serata, il Consiglio superiore di sanità ha precisato che sono state vaccinate contro l’influenza A al 10 novembre circa 147.000 persone. Continua intanto la distribuzione dei vaccini, iniziata il 12 ottobre. Oggi comincerà la quarta distribuzione, per un totale di 649.256 dosi.
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