INFLUENZA A: 39 MORTI;VACCINO,CSS SQUALENE USATO DAL’79
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fonte:
- Il Secolo XIX
ROMA. Mentre il totale dei morti per influenza A in Italia sale a 39 – con il decesso ieri di altri due anziani già affetti da patologie pregresse – l’associazione dei consumatori Codacons solleva dubbi circa la sicurezza del vaccino antipandemico: presenterà una diffida al ministero del Welfare e all’Agenzia del farmaco (Aifa) chiedendo le prove dell’innocuità del vaccino contro il virus H1N1, anche se lo stesso Consiglio superiore di sanità ha provveduto in serata a rassicurare. Intanto, il ministero rende noto che sono 147.000 i cittadini che si sono già vaccinati, e il ministro per i Rapporti con il Parlamento Elio Vito, nel Question time alla Camera, ha affermato che entro dicembre le dosi di vaccino consegnate alle Regioni raggiungeranno il totale di 10 milioni. Le vittime sono 39. Ieri, una donna di 84 anni è morta all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore (Salerno). L’anziana era affetta da numerose patologie pregresse. La donna è risultata positiva al test del virus H1N1. E un uomo di oltre 80 anni è morto all’ospedale di Empoli dove era stato ricoverato per il contagio da virus A-H1N1. L’anziano sarebbe deceduto per il sommarsi di complicanze dovute a patologie pregresse aggravate anche dalla presenza del virus. Il Codacons attacca. Il Codacons presenterà una diffida al ministero e all’Aifa chiedendo di provare l’innocuità del vaccino contro il virus H1N1. A destare preoccupazioni è l’uso dell’adiuvante MF 59 a base di squalene, visto che alcuni esperti ipotizzano una relazione tra i problemi di salute dei veterani della guerra del Golfo e la possibile presenza di squalene nei vaccini che ai soldati sono stati somministrati. Non solo: i tempi di preparazione di un vaccino prevedono diversi anni di ricerca, quello utilizzato in Italia è stato prodotto in soli quattro mesi. Per questo il Codacons ha deciso di chiedere al ministero e all’Aifa coma abbia fatto l’azienda farmaceutica ad avere il tempo di testarlo. Ma in serata è stato lo stesso Consiglio superiore di sanità a precisare che «l’impiego di vaccino adiuvato con MF 59 per l’influenza stagionale è stato licenziato dall’Ue sin dal 1997 e, da allora, ne sono state distribuite circa 45 milioni di dosi». «Il vaccino prodotto contro l’influenza pandemica – si spiega – è in tutto sovrapponibile ai vaccini che di anno in anno vengono allestiti per l’influenza stagionale. Cambia solamente il tipo di antigeni virali inseriti che vengono adeguati ai virus circolanti». Dieci milioni di vaccini. Sono stati acquistati dall’Italia 24 milioni di vaccini contro l’influenza A: di questi, «’10 milioni sono in corso di consegna e saranno consegnati entro il 31 dicembre, mentre la restante quota sarà consegnata entro i primi mesi del 2010», ha detto il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito, rispondendo al Question Time alla Camera. In base a dati parziali pervenuti all’Istituto superiore di sanità, sono state vaccinate contro l’influenza A al 10 novembre circa 147.000 persone. Continua intanto la distribuzione dei vaccini alle Regioni, iniziata il 12 ottobre. Oggi comincerà la quarta distribuzione, per un totale di 649.256 dosi. Lazio, allarme servizi pubblici. «Esiste un rischio di interruzione dei servizi pubblici se la Regione non provvederà a un progetto di vaccinazione contro l’influenza A degli operatori dei cosiddetti servizi sociali. Avevamo presentato un progetto di ambulatori mobili in giro per la città, ma finora non ho ricevuto alcuna risposta e a pagare sono i cittadini». È l’allarme lanciato dall’assessore capitolino alle Politiche sociali e della salute, Sveva Belviso.
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