11 Novembre 2009

INFLUENZA A: VACCINO; CSS, ADIUVANTE SQUALENE E’ SICURO

 
 
SQUALENE PRESENTE IN VACCINI SOMMINISTRATI A 27 MLN PERSONE

 
          
            (ANSA) – ROMA, 11 NOV – Il vaccino contro l’influenza A/H1N1
potenziato dallo squalene come sostanza adiuvante è sicuro: il
Consiglio Superiore di Sanità (Css), risponde questa sera alla
diffida annunciata oggi dall’associazione di consumatori
Codacons, relativa a dubbi sulla sicurezza dello squalene.
  Che lo squalene sia scuro, rileva in una nota il presidente
del Css Franco Cuccurullo, è testimoniato anche dal fatto che
questa sostanza era presente nei vaccini contro l’influenza
stagionale somministrati a 27 milioni di persone fra il 1997 e
il 2006.
– CHE COS’E’ LO SQUALENE: è un precursore del colesterolo,
"una "sostanza naturale ben conosciuta, prodotta da tutti gli
organismi superiori, inclusi gli esseri umani".
– PERCHE’ NEI VACCINI: viene utilizzato come adiuvante per
migliorare la risposta anticorpale. Uno degli adiuvanti più
comuni, indicato con la sigla MF59, è un’emulsione di olio
(squalene) in acqua. "L’impiego di vaccino adiuvato con MF59
per l’influenza stagionale – spiega Cuccurullo – è stato
licenziato dall’Unione Europea sin dal 1997 e, da allora, ne
sono state distribuite circa 45 milioni di dosi".
– I DATI SULLA SICUREZZA: "la solidità dei dati sulla
sicurezza e l’efficacia di MF59 è confermata da ampi studi di
farmacovigilanza effettuati nell’arco temporale tra il 1997 e il
2006, periodo durante il quale oltre 27 milioni di individui
hanno ricevuto vaccinazioni anti-influenzali stagionali con
formulazioni vaccinali che contenevano tale adiuvante", osserva
Cuccurullo. Numerosi studi, condotti anche in Italia, "non
hanno evidenziato differenze significative, per quanto riguarda
le reazioni avverse, fra i vaccini antinfluenzali stagionali
adiuvati con MF59 e quelli non adiuvati".
– PREPARAZIONE RECORD IN SICUREZZA: il vaccino antipandemico è
"in tutto sovrapponibile ai vaccini che di anno in anno vengono
allestiti per l’influenza stagionale. Cambia solamente il tipo
di antigeni virali inseriti che vengono adeguati ai virus
circolanti". Per questo, prosegue la nota, "é stato possibile
realizzare ed ottenere il nuovo vaccino in soli 4 mesi".
Inoltre le prove di sicurezza ai fini della registrazione "non
riguardano praticamente più gli adiuvanti, già ampiamente
sperimentati, ma solo la nuova composizione antigenica del
vaccino, che rappresenta l’unica incognita, come ogni anno
avviene per i vaccini stagionali". (ANSA).

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