Codacons: “Per i parlamentari Ars test antidroga e di cultura generale”
-
fonte:
- La Sicilia.it
Catania. Il Codacons avvierà in tutta la Sicilia una raccolta firme per «chiedere che i parlamentari dell’assemblea regionale siciliana e i rappresentanti del governo regionale siano sottoposti a test antidroga e di cultura generale». «Abbiamo avviato questa iniziativa ‘ spiega il segretario nazionale dell’associazione di consumatori, Francesco Tanasi ‘ poiché si presume che gli eletti debbano essere la parte maggiormente rappresentativa della Sicilia. Appare lecita l’idea di conoscere il loro livello culturale, di "correttezza" ed eventuali abitudini, come l’assunzione di droghe». Secondo l’esponente del Codacons, «per i cittadini è fondamentale avere delle garanzie in merito alla qualità» dei soggetti che li rappresentano al potere». Nei giorni scorsi il Codacons ha avviato in 100 città italiane un’analoga iniziativa per i parlamentari nazionali. Ed è boom di richieste per i test antidroga da parte dei parlamentari. I test inizieranno lunedì prossimo a cura del dipartimento Politiche antidroga della presidenza del Consiglio dei ministri. Lo ha rivelato il sottosegretario Carlo Giovanardi, a margine della presentazione ieri a Roma del rapporto europeo sugli stupefacenti. «Da quanto ho sentito dai colleghi, penso che saranno molti ‘ ha spiegato Giovanardi ‘ i senatori e i deputati che approfitteranno di questa opportunità che viene data dal dipartimento». Per Giovanardi, la massiccia adesione è importante anche perché in Parlamento «c’è un problema non piccolo. È infatti al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica anche con una serie di illazioni verso le quali i parlamentari fanno benissimo a garantire e rivendicare la loro onorabilità. Il Parlamento non è una fumeria d’oppio». I parlamentari potranno sottoporsi a un test delle urine per rilevare eventuale consumo di «cocaina, cannabis, anfetamina, eroina», spiega Giovanni Serpelloni, direttore del dipartimento Politiche antidroga della presidenza del Consiglio. I laboratori utilizzati saranno però segreti, anche per evitare fughe di notizie incontrollate, mentre «gli ambulatori saranno quelli della presidenza del Consiglio ‘ spiega Serpelloni ‘ dove i parlamentari possono accedere in totale privacy e anonimato». Tutti gli esami, infatti, non saranno collegabili a un nome ma a un codice.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
-
Tags: antidroga, Carlo Giovanardi, droga, Francesco Tanasi, parlamentari, sicilia, test
