4 Novembre 2009

Bagni intasati e liquami sul treno Ladispoli e Cerveteri: viaggio insopportabile, pendolari in rivolta

Protesta del Codacons per quanto avvenuto lunedì alle 5,25. E ieri carrozze sporche e fredde
 

 

Pendolari in rivolta a Ladispoli e Cerveteri per gli ennesimi disagi del trasporto pubblico su rotaia. E la gente ora ha anche paura che i treni possano essere un veicolo di trasmissione del contagio della temibile influenza A. Nonostante infatti le autorità sanitarie abbiano invitato alla massima pulizia nei luoghi pubblici di massima affluenza per limitare il rischio di diffusione del virus, negli ultimi due giorni i treni che collegano il litorale alla Capitale sono arrivati in condizioni igieniche vergognose. Una situazione che ha innescato la rabbia dei viaggiatori che chiedono di poter viaggiare su convogli non simili ad una discarica.  «Quello che è accaduto lunedì mattina – afferma il coordinatore del Codacons del litorale, Angelo Bernabei – è allucinante e rappresenta un vero allarme per la salute pubblica. Il treno delle ore 5,25, uno dei più affollati dai pendolari di Ladispoli e Cerveteri, è arrivato con quasi tutti i bagni inagibili, sporchi e in alcuni casi con i liquami che andavano a spasso per il pavimento a causa della otturazione dei water. Una scena vergognosa, nei convogli i finestrini sono sigillati, centinaia di pendolari hanno viaggiato con un olezzo insopportabile, qualcuno ha preferito scendere dalle carrozze per non sentirsi male. Ed anche ieri mattina la situazione non è migliorata: carrozze sporche, fredde e con le toilette scarsamente pulite. Considerando che siamo nel periodo di massimo picco del contagio del virus influenzale, invitiamo le Ferrovie dello Stato a garantire la pulizia dei treni per evitare che gli utenti oltre a viaggiare in condizioni precarie debbano anche rischiare di buscarsi l’influenza perché nessuno pulisce i bagni.  Altrimenti una mattina di queste il Codacons distribuirà a tutti i viaggiatori le mascherine prima di salire sui treni per manifestare la gravità della situazione». Ma non sono soltanto le carrozze sporche ad innescare il malumore del popolo dei pendolari del litorale romano. «Un mese fa – prosegue Bernabei – le Ferrovie dello Stato assicurarono che al massimo entro il primo novembre l’ascensore della stazione di Ladispoli, che permette ai disabili di arrivare ai binari senza dover essere presi in braccio per salire i gradini del sottopassaggio, sarebbe stato attivato. Ad oggi è ancora tutto fermo: i portatori di handicap si sentono presi in giro dall’ennesima promessa non mantenuta».

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