4 Novembre 2009

Trenitalia Treno in ritardo, c’è lo sconto

A Nord-Est gli utenti delle ferrovie ricorrono ad azioni per risarcimento danni presentando a Trenitalia il conto dei disagi patiti. La lista delle lamentele è lunga: soppressione di treni, sovraffollamento sulle carrozze, pulizia carente, ritardi costanti. Al loro fianco sono schierate le associazioni di consumatori, che hanno promosso alcune azioni pilota nei confronti di Trenitalia. In Veneto, il Movimento consumatori ha lanciato un’iniziativa per monitorare i disservizi degli ultimi due anni e valutare le azioni legali da promuovere. «Finora – commenta Monica Multari, presidente regionale del Movimento consumatori – le azioni della Regione a tutela dei pendolari si sono rilevate poco efficaci. Con la scadenza del termine per il rinnovo del contratto di servizio, ci aspettiamo che nel nuovo accordo sia finalmente previsto e disciplinato il ruolo di monitoraggio affidato alle associazioni dei consumatori già con la Finanziaria 2008». Intanto uno studente pendolare ha già aperto lastrada chiedendo in giudizio la tutela dei propri diritti di viaggiatore vessato dai disagi.L’azione riguarda la linea VeneziaBassano, una delle tratte più "calde" per i pendolari, ma la mappa dei disservizi è uniforme. Tanto per dire, non vanno meglio la BolognaVerona o la Udine Venezia, accusate di ritardi costanti, la SacileGemona, chiusa per tre mesi per lavori a inizio estate e dove il servizio è stato sostituito da corse in pullman, o la Udine Tarvisio, dove spariscono le biglietterie. Contro la chiusura della stazione di Gemona si è sollevato il Comitato pendolari della GemonaUdine, costituito nel 1999, promovendo una raccolta firme.  E nella stessa regione il Codacons ha appena lanciato una campagna di adesioni per una class action da mettere in atto contro Trenitalia nel 2010.  Il presidente del Codacons, Carlo Renzi, è ottimista. «Le vittorie ottenute sinora contro Trenitalia sono numerose e condannano l’azienda a pesanti risarcimenti per disagi, ritardi e disservizi sui treni». Già nel contratto di servizio 2009-2011 tra Fvg e Trenitalia (36 milioni solo per il 2008) è prevista l’istituzione di una vera task force per il controllo della qualità dei servizi, coordinata dalla Regione. E in Veneto? Le multe comminate dalla Regione a Trenitalia sono state diverse. L’ultima a marzo, di 5 milioni, ritornata in parte agli utenti sotto forma di sconti sugli abbonamenti, a fronte di disagi, allungamenti dei tempi di percorrenza e mancato rispetto delle modalità previste per la modifica degli orari. L’obiettivo, però, è portare l’azienda a un tavolo di trattativa complessivo puntando soprattutto a garantire risposte di qualità agli utenti. Tra le priorità del nuovo contratto,l’individuazione e il rispetto di limiti più elevati di puntualità, pulizia e affollamento sulle carrozze viaggiatori.

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