NUCLEARE: CODACONS, NO A CENTRALI TERZA GENERAZIONE SI’ A QUELLE DI QUARTA
-
fonte:
- Adnkronos on line
Roma, 2 nov. – (Adnkronos) – "Il Governo italiano ha approvato
la realizzazione sul nostro territorio di reattori nucleari di terza
generazione, reattori che in Finlandia e Slovenia hanno mostrato
l’intrinseca insicurezza e gli eccessivi costi di realizzazione". E’
quanto denuncia il presidente del Codacons Carlo Rienzi. "Queste
tecnologie, a differenza di quelle piu’ evolute e sicure definite di
‘quarta generazione’ (riconosciute da enti quali il Gif e l’Euratom),
rappresentano un ritorno al passato e, pertanto, una rinuncia alle
innovazioni riconosciute a livello mondiale e provenienti da aziende
italiane", spiega in una nota.
"Le centrali di quarta generazione infatti -prosegue Rienzi-
sono state messe a punto tramite la collaborazione dell’Universita’ di
Genova e dell’Universita’ Brasiliana di Porto Alegre e i progetti dei
relativi prototipi hanno ottenuto tutte le certificazioni necessarie
della Iaea. Il ‘nucleare pulito’ dovrebbe consentire nei prossimi 20
anni di costruire reattori commerciali con un piu’ elevato livello di
sicurezza, bassa tossicita’ e breve tempo di decadimento, maggiore
protezione contro rischi di proliferazione di armamenti nucleari e
attentati ed elevata economicita’".
"Tuttavia il Governo italiano ha rifiutato di effettuare la due
diligence nei confronti delle aziende -come la Del Fungo Giera- che
avrebbero potuto realizzare i reattori di nuova generazione, senza
fornire alcuna motivazione, venendo meno ad un suo preciso obbligo di
conoscenza ed esatta informazione scientifica, anzi volutamente
disattendendo i principi di garanzia della migliore tecnologia
possibile posti a tutela della salute umana". "Questa la denuncia che
e’ stata lanciata venerdi’ dal Codacons -spiega la nota- nel congresso
di Vienna, assieme ad un attacco alla lobby del nucleare contraria
-per motivi economici- a sostituire le centrali di terza generazione
con quelle di quarta, e alla richiesta di incontro con il Ministro per
lo sviluppo economico, Claudio Scajola, affinche’ fornisca spiegazioni
ai cittadini italiani".
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- AMBIENTE
