Morta una bimba E’ la prima vittima tra gli under 14
NAPOLISalgono a dodici le vittime per l’influenza A in Italia. Una bambina di 11 anni di Pompei è morta all’ospedale "Santobono" di Napoli: s’era aggravata in poche ore ed è morta neanche dopo un’ora dal ricovero. Il tampone ha poi confermato che era affetta dal virus H1N1. Dal mese di settembre è la sesta vittima a Napoli, la dodicesima in Italia ed è la prima vittima tra i bambini. La piccola paziente aveva febbre da due giorni, la malattia si è aggravata in tempi rapidi: il che, aggiunto al fatto che era in buone condizioni prima del contagio, crea un precedente. «La bimba faceva sport ed era sana sotto tutti i punti di vista», confermano i sanitari in attesa di ulteriori esami sulla salma. Tra i ricoverati di questi giorni anche una puerpera di 37 anni, mamma di un bambino che è in buone condizioni di salute: la donna si trova ricoverata nel reparto di rianimazione dell’ospedale San Nicola Pellegrino di Trani perchè colpita dall’influenza A. La donna, alla 33/ma settimana di gravidanza, è stata sottoposta a parto cesareo a causa della febbre alta. Parte intanto, per la campagna di vaccinazione, la fase due. Sarà la Lombardia la prima regione italiana ad avviare la vaccinazione contro l’influenza A anche per le donne incinte e per i pazienti a rischio. Le vaccinazioni partiranno contemporaneamente in tutte le Asl della Lombardia da domani. Per prime, spiega la Regione, saranno vaccinate le donne gravide e i bambini tra 6 mesi e 17 anni appartenenti alle categorie a rischio per patologie, nonchè i bambini tra 6 e 24 mesi nati pre-termine. Successivamente saranno coinvolti gli adulti con meno di 65 anni appartenenti alle categorie a rischio (l’elenco completo delle malattie per cui il vaccino è consigliato è pubblicato anche sul sito www.sanita.regione.lombardia.it). la polemica Ma mentre il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio rassicura sul regolare arrivo dei vaccini, non mancano lamentele e polemiche. Anche il Codacons interviene a chiedere chiarimenti da parte del ministero della Salute ed indagini per turbativa di pubblico servizio da parte della magistratura. «Il ministero della salute – afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi in una nota – deve fornire chiarimenti e rassicurare i cittadini circa la copertura di vaccini in Italia Il livello di preoccupazione degli utenti sta crescendo e si rischia una vera e propria psicosi. Vogliamo sapere con certezza quante dosi di vaccino siano disponibili in ciascuna regione italiana e i reali motivi dei ritardi nella fornitura». L’associazione dei consumatori annuncia infine un esposto alla Procura della Repubblica di Roma in cui si chiederà di «accertare i ritardi alla luce delle possibili ipotesi di turbativa di pubblico servizio, omissioni di atti dovuti e inadempimento di pubbliche forniture». il caso svizzera E a proposito di vaccini, la vicina Svizzera ne mette al bando uno. Per la precisione ha annunciato di aver disposto restrizioni all’uso del vaccino Pandemrix della casa farmaceutica GlaxoSmithKline (GSK) contro l’influenza A. Le limitazioni riguardano le donne in stato di gravidanza, i bambini con meno di diciotto mesi e gli adulti di oltre sessant’anni. L’incertezza riguarda l’additivo AS03 utilizzato per il vaccino del britannico GlaxoSmithKline. «Swissmedic non ha autorizzato ancora l’utilizzo di Pandemrix nelle donne incinte, i bambini di meno di diciotto mesi e gli adulti di più di sessant’anni». Un portavoce di Gsk ha ritenuto che, malgrado questi vincoli, «approvazione del Pandemrix in Svizzera consentirà di fornire una protezione contro il virus pandemico H1N1 a un numero significativo di persone». «Siamo determinati a proseguire test clinici per fornire agli organi di regolamentazione, ai governi e al pubblico informazioni dettagliate sulla relazione rischio-beneficio del vaccino contro il virus H1N1», ha aggiunto. Swissmedic ha d’altra parte autorizzato il vaccino Focetria contro l’influenza A della casa svizzera Novartis che contiene «l’additivo MF59, utilizzato da tempo nei vaccini contro l’influenza stagionale» e fabbricato da uova di galline, come il Pandemrix.
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