Tram, secondo schianto in cinque giorni
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fonte:
- la Repubblica
E’ un tamponamento, stavolta, non un deragliamento con scontro frontale e nemmeno un mezzo che va lungo ed entra nella fiancata dell´altro, come successo lunedì in piazza Cordusio. Cambia la casistica, non la sostanza: a Milano i tram continuano a finire l´uno sull´altro, a provocare incidenti, causare feriti, bloccare la circolazione. Succede due minuti prima delle 14, alla fermata di via Giovanni Pascoli che si affaccia su piazza Ascoli. C´è un 23 a una carrozza, direzione centro, fermo davanti alla pensilina a far scendere i passeggeri. Dietro arriva un 33, anch´esso proveniente da piazza Leonardo da Vinci: frenata in ritardo, il botto è in parte attutito dalla bassa velocità. Le ambulanze portano via una donna con leggero trauma cranico al Policlinico, un passeggero e un conducente al Fatebenefratelli mentre il secondo tramviere va da solo a farsi visitare al Pini. Altre due persone, una passeggera e un controllore Atm, rifiutano le cure mediche. Sul posto arrivano anche i vigili per smistare il traffico – fino alle 14.40, quando i tram vengono rimossi, gli altri mezzi restano incolonnati e i passeggeri dirottati su autobus sostitutivi – e gli ispettori Atm: «Valutiamo – dirà più tardi l´azienda – se la responsabilità del tamponamento è da attribuirsi al conducente o se si è trattato di un guasto all´impianto frenante». L´incidente, nella sua banalità, allunga la catena e rianima le voci critiche sulla conduzione di Atm. «Il sindaco Moratti convochi immediatamente il presidente Catania – attacca il capogruppo Udc a Palazzo Marino, Pasquale Salvatore – per avere chiare risposte su ciò che sta succedendo. Non discuto i dati sul calo degli incidenti, ma dopo due episodi in una settimana chi ha delle responsabilità non può non porsi degli interrogativi». Sposta il tiro il segretario metropolitano del Pd, Ezio Casati: «L´ennesimo incidente fra tram evidenzia l´inefficienza della giunta Moratti e denota il grave stato di incuria delle linee urbane. Piuttosto che sterili discussioni sul rimpasto delle deleghe, si pensi a gestire i mezzi pubblici e la viabilità con maggiore senso di responsabilità: i cittadini di Milano hanno il sacrosanto diritto di viaggiare sui mezzi pubblici senza rischiare la vita». Secco il Codacons, che chiede a Moratti di «cacciare Catania, altrimenti anche lei avrà sulla coscienza i prossimi feriti».
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