31 Ottobre 2009

Ammanchi, in 80 pronti a chiedere i rimborsi

 ZOCCA DECISIVO L’INCONTRO CON L’AVVOCATO E IL CODACONS. IN 300 RISCHIANO DI PAGARE GLI ONERI ZOCCA

I CITTADINI che hanno versato gli oneri di fabbricazione mai finiti nelle casse comunali, sono pronti con la carta bollata a presentare querela contro il capo dell’ufficio tecnico, Sergio Leonelli (e eventuali corresponsabili), indagato con l’accusa di aver sottratto 1 milione e 400 mila euro.  LO HANNO DECISO giovedì sera le 80 persone che si sentono truffate, nel corso della riunione avuta con i vertici del Codacons. Presenti il presidente regionale Fabio Galli e l’avvocato Alessandra Magnani. L’associazione raccoglierà le querele dei suoi iscritti e le presenterà in modo cumulativo. Intanto, si è appreso che sono 300 le persone che rischiano di dover ripagare gli oneri di urbanizzazione.  Le minoranze consiliari, che hanno organizzato l’incontro con il Codacons, ricordano che il Comune ha già inviato le lettere «con la richiesta di ripagare le somme versate direttamente al capo dell’Ufficio tecnico. Il Comune aveva il dovere di vigilare, perché non lo ha fatto?». RACCONTANO inoltre che in un incontro avuto con il sindaco Carlo Leonelli all’inizio del mandato, avevano chiesto che suo fratello geometra Sergio, capo dell’ufficio tecnico, andasse in pensione: «Che due fratelli fossero uno sindaco e l’altro capo dell’ufficio tecnico era anomalo». LA RISPOSTA, dicono, fu «che avrebbe pensato lui a vigilare e si diceva garante del fratello. Ora ha detto che dimostrerà di essere stato in buona fede, che non sarà richiesto alcun pagamento. Vedremo».

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