25 Ottobre 2009

Stop a Esselunga, consumatori in rivolta

Le associazioni: "Dove c´è maggiore concorrenza nella grande distribuzione, i prezzi scendono"
 

 

LA bocciatura dello sbarco di Esselunga in via Piave non è piaciuta alle associazioni dei consumatori genovesi. Già in passato la catena di distribuzione aveva tentato di arrivare al mercato genovese con un magazzino che faceva solo la spesa a domicilio, ma aveva presto dovuto rinunciare. Poi era stata individuata la soluzione di via Piave, che ora la Regione contesta perché necessiterebbe di una variante urbanistica. Di fronte a questo nuovo stop le principali organizzazioni che difendono chi sta dietro il carrello della spesa hanno perso la pazienza e chiedono ora un incontro urgente alla Regione per capire quali sono i motivi veri di questi ostacoli.  «Il nostro interesse è che anche a Genova si attui una maggior concorrenza nella grande distribuzione – scrivono nella loro lettera Adiconsum, Codacons, Federconsumatori, Movimento Consumatori, Assoutenti, Lega Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Casa del consumatore, Cittadinanzattiva, Confconsumatori e Acu – perché dove è praticata ne beneficiano i consumatori in termini di maggior offerta e prezzi più convenienti».
 

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