Carni: più regole contro le frodi
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fonte:
- Denaro.it
Allarme sulle truffe nel comparto della filiera bufalina. L’etichetta di origine obbligatoria per la carne bovina introdotta in Italia dal 2001, dopo l’emergenza mucca pazza, è un elemento importante per garantire la rintracciabilità degli alimenti per combattere le frodi e per questo la Coldiretti ne chiede l’estensione a tutti gli alimenti, dal latte e suoi derivati, alla carne di maiale fino ai trasformati della frutta. Giuliana Boni Verificare sulla carne bovina in vendita l’etichetta di origine che ne indica la provenienza può aiutare a difendersi dall’acquisto di carne illegale importata dall’estero e macellata in strutture priva di autorizzazione o con precarie condizioni igieniche per essere rivenduta a commercianti in diverse regioni del paese. E’ quanto afferma la Coldiretti nell’esprimere apprezzamento per l’operazione della Guardia di Finanza di Sala Consilina, che nel salernitano, ha scoperto una truffa ai danni dello Stato con reddito non dichiarato per circa 90 milioni di euro, 26 milioni di Irpeg sottratta, 17 milioni di Iva evasa e 78 milioni di base imponibile Irap omessa, nell’ambito del settore commercio di carne e di animali vivi. L’etichetta di origine obbligatoria per la carne bovina introdotta in Italia dal 2001, dopo l’emergenza mucca pazza, è un elemento importante per garantire la rintracciabilità degli alimenti per combattere le frodi e per questo la Coldiretti ne chiede l’estensione a tutti gli alimenti, dal latte e suoi derivati, alla carne di maiale fino ai trasformati della frutta. Il sostegno all’obbligo di indicare l’origine del latte e derivati in etichetta ottenuto dal Ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia al vertice italo francese e il via libera all’unanimità del Senato al disegno di legge che estende a tutti gli alimenti tale obbligo a tutela del Made in Italy, rappresentano una svolta per i consumatori e gli agricoltori impegnati nella mobilitazione della Coldiretti davanti al Parlamento e al Ministero delle Politiche Agricole con l’operazione verità sulla spesa alimentare degli italiani", in occasione della giornata di mobilitazione promossa dalle Associazioni dei Consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori). Con l’approvazione della legge non sarà più possibile – sottolinea la Coldiretti – spacciare come Made in Italy prodotti importati dall’estero e si pone fine ad un inganno che riguarda due prosciutti su tre venduti come italiani, ma provenienti da maiali allevati all’estero, ma anche tre cartoni di latte a lunga conservazione su quattro che sono stranieri senza indicazione in etichetta, oltre un terzo della pasta ottenuta da grano che non è stato coltivato in Italia all’insaputa dei consumatori, la metà delle mozzarelle non a denominazione di origine che sono fatte con latte o addirittura cagliate straniere e la metà delle pesche. L’operazione della Guardia di Finanza conferma – sottolinea il direttore della Coldiretti Campana, Vito Amendolara – la necessità di tenere alta la guardia contro le frodi a tavola, che mettono a rischio la salute dei cittadini e fanno concorrenza sleale alle imprese italiane che sono impegnate nel mantenere alti standard di qualità. Truffe, importazioni di falso Made in Italy e le speculazioni dal campo alla tavola sono – precisa Amendolara invitando tutti i cittadini a richiedere e a leggere con attenzione le etichette sui prodotti che acquistano – i veri nemici dell’agroalimentare italiano che rappresentano un pericolo per le imprese ed i consumatori. Con la crisi – conclude la Coldiretti – aumentano i rischi di frodi e sofisticazioni, un crimine particolarmente odioso perché si fonda soprattutto sull’inganno nei confronti di quanti, per la ridotta capacità di spesa, sono costretti a risparmiare sugli acquisti di alimenti.
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