23 Ottobre 2009

L’attacco della Moioli: “Mensa per i bimbi le famiglie povere non pagano”

Replica al Codacons L’attacco della Moioli: «Mensa per i bimbi le famiglie povere non pagano»

 
Settemila famiglie povere da settembre non pagano più la mensa dei bambini. Per altre 35 mila a reddito basso «non ci sono stati ritocchi delle quote».  L’assessore alla Famiglia, scuola e politiche sociali, Mariolina Moioli, replica con i numeri alla diffida del Codacons per gli aumenti della refezione scolastica.  Dopo le proteste dei genitori, il Codacons nei giorni scorsi ha deciso di presentare un esposto all’Antitrust e alla Corte dei conti contro il Comune e la Milano ristorazione. Ma la Moioli non ci sta. «L’adeguamento delle fasce Isee ribadisce è stato concepito per favorire le famiglie meno abbienti e per la prima volta è stata introdotta una fascia che prevede la gratuità». L’assessore scende nel dettaglio. «Grazie a questo adeguamento circa 7.000 famiglie con un reddito inferiore a 6.000 euro annui, che fino a oggi hanno contribuito versando 112 euro all’anno, da settembre possono godere della gratuità». La Moioli aggiunge che per 35.400 famiglie il cui reddito annuo varia da 10.460 a 31 mila euro, «il contributo è rimasto invariato rispetto allo scorso anno ». E ancora: «Per coloro che hanno un reddito annuo intorno ai 63 mila euro precisa l’assessore l’aumento è stato di 14,50 euro mensili mentre, per la fascia di reddito superiore, l’incremento della quota è stato di 22,20 euro mensili».  Di fronte alla diffida del Codacons la risposta dell’amministrazione non cambia: la modifica della quote è stata pensata per «renderle più equilibrate rispetto alle diverse capacità di spesa delle famiglie».

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