21 Ottobre 2009

Aumenti a raffica, il pieno è d’oro

Verde oltre 1,3. I consumatori: «In pochi giorni 3 euro in più». I petrolieri: «Nessuna anomalia»
 
 

 

Gli spropositi del 2008 (1,55 euro) sono lontani, per fortuna. Ma questo a fine mese consola poco e nel bilancio familiare di ottobre gli italiani dovranno mettere in conto una raffica di aumenti che ha portato la benzina a sfondare il tetto degli 1,3 euro alla pompa: un rialzo di 6 cent, rileva Codacons, rispetto a 20 giorni fa «quando per un litro ne servivano 1,248». Con il pieno che arriva a costare fino a 3,3 euro in più.
Agip, Esso, Shell, Total: chi più chi meno, tutte hanno ritoccato al rialzo i prezzi. Si va dai 2 centesimi della compagnia del cane a sei zampe (al 5° rialzo consecutivo), ai 4 millesimi della Esso. In mezzo, in base alle rilevazioni di Staffetta Quotidiana, gli 1,5 cent della Total (1,309 euro al litro), i 10 millesimi di Shell (1,309) e i 5 della Erg, l’unica a mantenersi sotto quota 1,3 a quota 1,299. Cattive notizie anche sul fronte gasolio. L’Agip aumenta di 20 millesimi portando il prezzo a 1,158 euro. Più care anche Total (+15 millesimi), Erg (+10), Tamoil (+10), Esso (+9), Shell (+5).
Non c’è da gridare allo scandalo, fa notare l’Unione Petrolifera: sul mercato internazionale il costo del carburante sale più che da noi: i prezzi a livello Platts «aumentano più di quanto non facciano i prezzi industriali». Più 0,028 euro al litro nell’ultima settimana, contro un aumento di 0,011 euro per il prezzo industriale della verde e di 0,013 di quello al distributore. Da inizio ottobre, al Platts l’incremento è stato di 0,032 euro, contro il +0,029 del prezzo industriale e il +0,035 del prezzo effettivo. Discorso analogo per il gasolio. La colpa è del petrolio, che per la prima volta in un anno ha superato gli 80 dollari al barile.
Tutte spiegazioni che non bastano ai consumatori. «L’isterismo dei listini – così lo definisce Carlo Rienzi, presidente di Codacons – solo in parte è giustificabile con i rincari del petrolio, e allo stato attuale determina un maggior esborso pari a 3,3 euro per un pieno di benzina e a 3,15 euro per quello di gasolio». Per riempire di verde il serbatoio di un’auto di media cilindrata, dunque, ora ne servono quasi 66.

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