20 Ottobre 2009

BENZINA: PETROLIO SUPERA 80 DLR, VERDE SFONDA 1,3 EURO/ANSA

 
 
CONSUMATORI, ISTERIA PREZZI; UP,PESANO QUOTAZIONI INTERNAZIONALI

          
            (ANSA) – ROMA, 20 OTT – Ondata di rincari per la benzina, che
torna così sopra quota 1,3 euro al litro. Gli aumenti,
determinati dalla galoppata del petrolio che, spinto dalla
debolezza del biglietto verde, oggi ha superato per la prima
volta in un anno gli 80 dollari, innescano le proteste dei
consumatori. Ma l’ Unione petrolifera risponde: gli incrementi
sul mercato internazionale dei carburanti sono superiori a
quelli industriali e, in molti casi, anche a quelli in vigore
sulle strade.
   A mettere mano ai listini è stata oggi in primo luogo la
market leader Agip, ma anche Esso, Shell e Total. L’aumento
maggiore è quello del Cane a sei zampe, che ha deciso un rialzo
di 2 centesimi, il quinto consecutivo, portando così il prezzo
della verde a 1,314 euro. Incrementi più contenuti sono quelli
di Total (1,5 cent a 1,309 euro), Shell (1 centesimo a 1,309
euro), Esso (4 millesimi a 1,301) ed Erg (che con un aumento di
5 millesimi rimane sotto la soglia 1,3 a 1,299 euro). I rincari
riguardano anche il gasolio, il cui prezzo sale in sei marchi:
l’Agip aumenta di 2 centesimi, portando il prezzo a 1,158 euro
il litro. Incrementi leggermente inferiori, invece, per Total
(+1,5 cent a 1,153 euro), Erg (+1 cent, a 1,149 euro), Tamoil
(+1 cent a 1,147 euro), Esso (+9 millesimi a 1,145 euro), Shell
(+5 millesimi a 1.154 euro).
   Per un pieno di benzina di un’auto di media cilindrata,
dunque, ci vogliono adesso quasi 66 euro, una cifra che mette in
allarme i consumatori: secondo il Codacons, infatti,
"l’isterismo dei listini solo in parte è giustificabile con i
rincari avvenuti nelle quotazioni internazionali del petrolio, e
allo stato attuale determina un maggior esborso pari a 3,3 euro
per un pieno di benzina e a 3,15 euro per un pieno di gasolio".
Secondo le rilevazioni del Codacons, infatti, "solo 20 giorni
fa la benzina costava 1,248 euro al litro, e il gasolio 1,095".
   Considerazioni che l’Unione petrolifera contesta,
sottolineando che gli aumenti sono "giustificati da una decisa
ripresa delle quotazioni internazionali nelle ultime
settimane". Non solo: rispetto a 20 giorni fa i prezzi a
livello Platts "sono aumentati anche più di quanto hanno fatto
i prezzi industriali, in particolare la benzina". Il prezzo
della verde, dicono infatti le elaborazioni dei petrolieri,
nell’ultima settimana sul Platts è salito di 0,028 euro al
litro, contro un aumento di 0,011 euro per quello industriale e
di 0,013 del prezzo al distributore. Dall’inizio di ottobre, al
Platts l’incremento è stato di 0,032 euro, contro il +0,029 del
prezzo industriale e il +0,035 del prezzo effettivo.(ANSA).
 

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