“Ridateci i nostri soldi”
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fonte:
- Emilianet.it
La rabbia dei clienti dell’Unicredit di via Gattalupa per la sparizione di somme di denaro dai loro conti. In 100 oggi col codacons per chiedere risarcimenti alla banca e una linea di credito immediata per chi è rimasto senza denaro. Un ammanco complessivo di oltre 20 milioni di euro, un’ottantina di clienti e circa 20 imprese. Questi le cifre raccolte dal Codacons a 20 giorni dalla bufera che ha investito l’agenzia Unicredit di via Gattalupa e l’ex direttrice Maria Maniscalco. Dietro ai numeri ci sono persone, famiglie intere, che hanno visto volatilizzarsi i risparmi di una vita. Riunite all’hotel Europa dall’avvocato Bruno Barbieri, tra loro trapelava rabbia, sconforto e incredulità. Secondo il Codacons i primi ammanchi risalirebbero al 1999 quando la banca era ancora Cassa di Risparmio, per questo ha presentato un esposto a Consob, Abi e Banca d’Italia per verificare se in questi 10 anni non siano mai state fatte ispezioni. Tra i clienti invece prevaleva la fiducia nei confronti delle ex direttrice, anche se qualcuno un sentore l’aveva avuto. Così un centinaio di clienti ora si ritrova ad avere in mano soltano foglietti con cifre e nomi degli investimenti scritti a mano, con tanto di trimbro e firma però. Documenti che presenteranno alla banca, insieme alla richiesta di risarcimento. Il codacons infatti ha chiesto che entro il 30 novembre vengano chiuse tutte le posizioni e che venga aperta una linea di credito privilegiata nei confronti dei clienti rimasti senza soldi. Giovedì prossimo l’avvocato Bruno Barbieri incontrerà il legale di Unciredit Arturo Franchini a cui sottoporrà le prime 8 posizioni.
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