16 Ottobre 2009

Inflazione in leggero calo a settembre

 I DATI ISTAT. Riduzione dello 0,2% rispetto ad agosto, ma crescita dello 0,2% rispetto allo stesso mese del 2008

 Roma. Dopo esser risalito ad agosto allo 0,1%, a settembre, il tasso d’inflazione, calcolato sulla base dell’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività, è ulteriormente cresciuto attestandosi a +0,2%. Rispetto ad agosto l’inflazione è calata dello 0,2%. A comunicare il dato definitivo di settembre è l’Istat aggiungendo che l’inflazione acquisita per il 2009 è +0,7%. L’Istituto ha inoltre rivisto al rialzo i dati relativi all’indice armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca) cresciuto dello 0,7% rispetto al mese precedente (dallo 0,6% precedentemente stimato) e dello 0,4% (dallo 0,3% previsto in precedenza) rispetto a settembre 2008. Gli aumenti congiunturali più significativi dell’indice per l’intera collettività hanno interessato i prezzi dell’Istruzione (+1,1%) e delle Comunicazioni (+0,9%). Diminuzioni su base mensile hanno riguardato i prezzi dei Trasporti (-1,5%), della Ricreazione, spettacoli, cultura (-1,3%) e dell’Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (-0,1%). Gli incrementi tendenziali più elevati si registrano nel capitolo Bevande alcoliche e tabacchi e per quello Altri beni e servizi (+2,7% per entrambi) e Istruzione (+2,1%). Variazioni negative su base annua si sono avute nei capitoli dei trasporti (-2,9%), e dell’ Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (-1,8%). L’inflazione annuale della zona euro è stata negativa per lo 0,3% a settembre, in peggioramento rispetto al -0,2% di agosto. L’inflazione mensile è stata pari a zero. Nei Ventisette il dato si è attestato allo 0,3%, in calo rispetto allo 0,6% di agosto. Anche in questo caso l’inflazione mensile è stata pari a zero. Questi dati sono pubblicati da Eurostat, l’ufficio statistico delle comunità europee, che ha confermato, per la zona euro, il dato indicato nelle stime rapide. Tra gli Stati membri i tassi più bassi sono stati riscontrati in Irlanda con -3%, in Portogallo con -1,8% e in Estonia con -1,7%, mentre i più alti sono stati quelli di Romania (4,9%), Ungheria (4,8%), Polonia (4%). In Italia il dato è stato del +0,4%. Le principali componenti sono state l’alcol e il tabacco (+4,4%), i beni miscellanei e i servizi (2,3%) e le attrezzature per la casa (+1,5%), mentre i tassi più bassi sono stati quelli dei trasporti (-3,7%), dell’immobiliare (-1,6%) e degli alimentari (-1,3%).  Tornando all’Italia, I dati diffusi dall’Istat sull’inflazione, secondo il Codacons, sono falsati dalla fine delle vacanze. Per Federconsumatori, si tratta «dell’ennesima controprova della preoccupante contrazione dei consumi» che, secondo le stime dellOsservatorio nazionale Federconsumatori, nel 2009, si attesterà al -2,5-3%, ed addirittura al -3,5% per le famiglie a reddito fisso.

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