Class action contro gli enti pubblici: via libera “Ma niente risarcimenti”
Via libera del Consiglio dei ministri al decreto legislativo che introduce la class action anche nella pubblica amministrazione. Dopo l’ok preliminare del governo il decreto però entrerà in vigore al termine del percorso parlamentare. Ma il modello di causa collettiva che l’esecutivo ha progettato non prevede per i cittadini la possibilità di chiedere un risarcimento economico. NO A RISARCIMENTI. «Obiettivo di questa forma di class action nel settore pubblico», scrive il ministero della Pubblica amministrazione, retto da Brunetta, «non è il risarcimento del danno economico ma invece il sollecito ripristino dell’efficienza del servizio, la trasparenza sull’attività della pubblica amministrazione e dei concessionari di servizi pubblici nonché il rafforzamento della valutazione e della responsabilità dei singoli operatori pubblici»: «Il ricorso sarà proponibile da singoli e da associazioni qualora siano violati i termini e gli standard nell`esercizio di una funzione pubblica o nell’erogazione di un servizio pubblico». «PRESA IN GIRO». Codacons e Federconsumatori bocciano questo progetto: «E una presa in giro per i cittadini».«Dopo aver ridimensionato la class action nel settore privato ora si intende approvare una class action per la pubblica amministrazione a costo zero», attacca Federconsumatori: «Tale provvedimento prevede la possibilità di fare ricorso contro i disservizi degli enti pubblici e pretendere il ripristino o la corretta erogazione del servizio, ma senza ottenere alcun tipo di risarcimento. Così si priva di efficacia quello che dovrebbe essere un deterrente nei confronti di tutti i disservizi di Stato ed enti locali, che spesso provocano danni e ritardi per i cittadini».
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