12 Ottobre 2009

Fonderie, la rabbia dei residenti

ALLARME AMBIENTE Monta la protesta dopo la sentenza nei confronti di Luigi Pisano Si pensa ad organizzare una manifestazione Delusione diLegambiente e Codacons " «Una sentenza ridicola»

 
All’indomani della sentenza che ha condannato Luigi Pisano, titolare delle omonime fonderie di via Dei Greci, a pagare la somma di 516 euro per i reati contestati, tre dei quali sono risultati, secondo il giudice Giordano, non imputabili perché oggetto di una sentenza giá passata in giudicato, scoppia la rabbia dei residenti. " «Andremo avanti – afferma Ferdinando Botta, giovane musicista che fa parte di quella schiera di cittadini che l’altro ieri in tribunale ha visto svanire l’ennesima speranza di giustizia – Non possiamo fermarci proprio adesso, quando sembra che finalmente la decennale questione relativa alle fonderie Pisano stia cominciando a creare un dibattito tra i cittadini salernitani, che hanno sempre sottovalutato il problema, ritenendolo appannaggio degli abitanti delle zone limitrofe alla fabbrica. Non è assolutamente così. Si è capito che legalmente è molto difficile intervenire ma è ora che l’opinione pubblica si svegli, che pressi sull’amministrazione comunale pretendendo un intervento massiccio che porti ad una rapida soluzione. E’ necessaria un’azione civile, un sit in, qualsiasi cosa pur di non far cadere la questione di nuovo nel dimenticatoio, perché il problema è reale ed è molto, molto grave». " A dare man forte a Botta, che insieme al padre Rocco da anni lotta affinché i cubilotti della fabbrica smettano di spargere nell’aria fumi, c’è un altro giovane professionista che però preferisce rimanere nell’anonimato «e non per paura, ma semplicemente perché in passato sono stato più volte strumentalizzato, dando così preziosi assist a politici che in realtá non hanno mai fatto niente per cambiare le cose. Tra l’altro la tecnica delle testimonianze, che poi si riducono a quelle di pochi che si immolano per la causa, non fa altro che suggellare la convinzione che si tratti di un problema di pochi. E’ importante invece continuare a ripetere che il problema delle fonderie riguarda l’intera cittá, soprattutto le zone ai margini del fiume Irno, dal rione Petrosino alla cittadella giudiziaria, arrivando fino alla stazione ferroviaria. E’ una nube che ogni mattina, e spesso anche la sera, invade Salerno coprendo un raggio di 4 o 5 km e quando c’è molto vento anche di più».  " Grande amarezza anche da parte delle associazioni come Legambiente o Codacons le cui richieste di costituirsi parti civili nell’ultima udienza contro Luigi Pisano, non sono state nemmeno accettate: «Siamo molto amareggiati per come si è risolta la vicenda. Aspettiamo di conoscere le motivazioni in base alle quali non siamo stati presi in considerazione che, appena possibile, ci forniranno i nostri legali», afferma Gianluca De Martino, responsabile del circolo salernitano "Orizzonti" di Legambiente. " Grande perplessitá anche da parte di un altro volontario dell’associazione ambientalista, il geologo Carmine Vitale: «Se non si è fatto un piano di caratterizzazione ambientale, ossia i dovuti accertamenti tecnico-scientifici sulla matrice ambientale di acqua e terreno – ha chiarito il professionista salernitano – come si fa a dedurre l’entitá del danno arrecato e l’effettivo stato di qualitá ambientale della zona interessata dai fumi delle fonderie?». Interrogativi che al momento restano senza risposta.
 

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