6 Ottobre 2009

Crolla un controsoffitto a scuola, paura a Napoli

Sfiorata la testa di una studentessa in un istituto professionale. Tra tre giorni tornerà in classe Il Codacons: il Governo vari un piano a livello nazionale per la sicurezza degli edifici pubblici

 

 

Napoli Cede un pannello della controsoffittatura di un’aula, e un pezzo di cartone pressato sfiora la testa di una studentessa. Molta paura, una visita precauzionale in ospedale: per la giovane nessuna conseguenza grave, ma l’episodio – avvenuto nell’istituto professionale Rossini di Bagnoli, alla periferia di Napoli – fa puntare i riflettori sulle condizioni precarie di molti edifici scolastici nel Paese.
Duro il presidente del Codacons, Carlo Rienzi: “E’ assurdo che il Governo si faccia bello parlando di lavagne luminose e registri di classe elettronici, mentre gli alunni rischiano addirittura la vita in classi-pollaio”. Secondo l’ultimo rapporto Impararesicuri di Cittadinanzattiva, realizzato su 106 scuole di 11 regioni, nel 17 per cento delle aule italiane cede l’intonaco dalle pareti, in una su tre le finestre non sono integre e solo il 32 per cento delle sedi dispone del certificato di agibilità statica. Il Codacons sollecita un “piano scuola” nazionale per “mettere in sicurezza gli edifici che cadono a pezzi”, ricordando i dati allarmanti emersi dopo la tragedia di Torino.
Intanto al Rossini si tira un sospiro di sollievo. La ragazza sta bene, “tra due giorni potrà tornare in classe”, assicura l’assessore regionale all’Istruzione, Corrado Gabriele. A cadere – spiega la vicepreside, Luciana Magnoni – è stato un pannello di 45 centimetri per 45, in cartone pressato. La studentessa è stata sfiorata alla testa ed è stata accompagnata dalla madre in ospedale”. In quel momento era in corso la lezione di matematica: l’aula è stata chiusa in attesa delle verifiche, “ma nessuno è corso fuori per la paura”, garantisce la docente.
L’assessore provinciale all’Edilizia scolastica, Luigi Muro, ha inviato subito una squadra di tecnici nell’istituto professionale. “Non ci sono problemi strutturali nè danni gravi”. Muro, insediatosi prima dell’estate, ricorda che in provincia di Napoli “mancano una anagrafe degli istituti e una carta dei rischi per ogni singola struttura, obiettivo al quale stiamo lavorando. Purtroppo abbiamo ereditato una situazione piuttosto carente sulla manutenzione ordinaria, molte situazioni precarie e poche strutture di eccellenza”.
 
 
 
 

 

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