6 Ottobre 2009

Imprenditori di tutto il mondo unitevi. Contro le banche

Imprenditori di tutto il mondo unitevi. Contro le banche, anzi, contro la banca, che nel caso in questione è il Credito cooperativo. L’appello è di Giampaolo Cattaruzza, titolare di “Gestione elaboratori”, una società udinese di consulenza informatica con clienti in tutta Italia. «Per una volta – accusa – dobbiamo dare ragione a Tremonti, che ha rimproverato le banche di non concedere credito alle attività produttive».
      Nel mirino di Cattaruzza la filiale dei Rizzi della Banca di Credito cooperativo del Friuli centrale, davanti alla quale l’imprenditore annuncia per oggi un sit-in di protesta. Ad accendere la miccia, sostiene l’imprenditore, la mancata concessione di un finanziamento da 20mila euro: «In tutto il 2009 – dichiara – abbiamo già fatturato alla pubblica amministrazione oltre 100mila euro. Ma il pubblico, che paga sempre, lo fa solo quando ne ha disponibilità o quando vuole. In questo momento attendiamo di incassare 20mila euro: siccome il fido concessoci dalla banca non ci consente di far fronte a tutti gli impegni fino alla scadenza prevista, abbiamo chiesto alla Bcc di aiutarci a sopravvivere, come le imporrebbe il suo statuto, attraverso una nuova linea di credito sulle fatture già emesse o mediante un’estensione del fido. Il tutto pagando gli interessi, naturalmente».
      A sostegno della sua richiesta la società adduce un passato da cliente modello: «In 20 anni – dichiara il titolare – non abbiamo mai mancato una scadenza né siamo andati fuori fido. Siamo clienti esemplari che alla Bcc hanno reso un mare di soldi». Ma questo non è bastato a ottenere il finanziamento. Da qui la protesta: «Che abbiamo deciso di mettere in atto nonostante un funzionario ci abbia minacciato di chiederci il rientro immediato di tutte le posizioni se fossimo andati avanti». Cattaruzza è deciso a non fermarsi: «Abbiamo già l’appoggio del Codacons, adesso cerchiamo quello dei clienti Bcc. Se questa prima protesta si rivelerà infruttuosa, ricorreremo ad altre forme di lotta più radicali, sempre nel rispetto della legge».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this