6 Ottobre 2009

I trucchi per cercare di non farsi fregare i soldi

Tutti i consigli di polizia postale e Codacons contro i prelievi illeciti

 
EMPOLI. Ecco alcuni consigli utili, di forze dell’ordine e associazioni dei consumatori, su come difendersi dalle truffe su internet. Per quanto riguarda il sistema del "phishing", cioè di mail inviate in posta elettronica che hanno un aspetto grafico simile a quelle provenienti da banche o da siti di commercio online, che hanno l’obiettivo di ottenere dagli utenti i dati personali di password e nome dell’account per l’accesso ai conti correnti bancari, gli utenti devono essere a conoscenza del fatto che nessuna banca chiederà mai tali dati di accesso attraverso l’invio di mail. Prima di collegarsi al sito di una banca, poi, è sempre bene assicurarsi che nell’indirizzo della pagina sia ben specificato il nome della banca stessa e che il protocollo di accesso (nella parte alta della pagina) sia "Https" (un sistema di comunicazione online protetto). Nella pagina internet, poi, deve essere presente l’icona di un lucchetto chiuso. Le mail che vengono inviate per acquisire i dati di account e password che poi il truffatore li utilizzerà per compiere transazioni e operazioni fraudolenti, non sono quasi mai personalizzate. Spesso contengono un messaggio generico di richiesta di informazioni personali per motivi non ben specificati, in altri casi, invece, vengono utilizzati toni intimidatori. Un metodo ulteriore per rubare dei soldi all’ignaro utente è quello di inviare sms o mms sul cellulare suggerendo di telefonare ad un numero, che generalmente inizia per 899, cioè un numero a pagamento con tariffe che possono arrivare anche ad 1 euro e 80 centesimi al minuto.

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