Paura in classe: cede controsoffitto Ragazza contusa
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fonte:
- Libertà
NAPOLI – Cede un pannello della controsoffittatura di un’aula, e un pezzo di cartone pressato sfiora la testa di una studentessa. Molta paura, una visita precauzionale in ospedale: per la giovane nessuna conseguenza grave, ma l’episodio – avvenuto nell’istituto professionale Rossini di Bagnoli, alla periferia di Napoli – fa puntare i riflettori sulle condizioni precarie di molti edifici scolastici nel Paese. Duro il presidente del Codacons, Carlo Rienzi: «È assurdo che il Governo si faccia bello parlando di lavagne luminose e registri di classe elettronici, mentre gli alunni rischiano addirittura la vita in classi-pollaio». Secondo l’ultimo rapporto Impararesicuri di Cittadinanzattiva, realizzato su 106 scuole di 11 regioni, nel 17 per cento delle aule italiane cede l’intonaco dalle pareti, in una su tre le finestre non sono integre e solo il 32 per cento delle sedi dispone del certificato di agibilità statica. Il Codacons sollecita un «piano scuola» nazionale per «mettere in sicurezza gli edifici che cadono a pezzi», ricordando i dati allarmanti emersi dopo la tragedia di Torino. Intanto al Rossini si tira un sospiro di sollievo. La ragazza sta bene, «tra due giorni potrà tornare in classe», assicura l’assessore regionale all’Istruzione, Corrado Gabriele. A cadere – spiega la vicepreside, Luciana Magnoni – è stato un pannello di 45 centimetri per 45, in cartone pressato. La studentessa è stata sfiorata alla testa ed è stata accompagnata dalla madre in ospedale. In quel momento era in corso la lezione di matematica: l’aula è stata chiusa in attesa delle verifiche.
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