3 Ottobre 2009

“Ormai mancano 30 milioni, 70 i clienti prosciugati'”

 CASO UNICREDIT IL LEGALE CODACONS: «150 MILA EURO TRANSITATI DA UN CONTO A UN ALTRO GRAZIE A UNA FIRMA DISCONOSCIUTA»

 

SONO ormai più di settanta i clienti Unicredit, tutti della filiale di via Gattalupa, che si sono rivolti al Codacons lamentando perdite nei conti correnti e scomparse di investimenti.  L’ammanco complessivo, secondo il Codacons, dai 15 milioni di euro di cui si era detto all’inizio sarebbe salito a quasi trenta. «Cinquanta miliardi di vecchie lire ci sono già», ha detto ieri l’avvocato Bruno Barbieri, vicepresidente nazionale dell’associazione di consumatori e legale della causa, che ha illustrato gli sviluppi della vicenda su cui la stessa Unicredit sta facendo luce con una serie di controlli e colloqui interni e su cui lavora, coordinata dal sostituto procuratore Katia Marino che ha aperto un’inchiesta in seguito a un esposto, la Guardia di finanza. TRA I CLIENTI, ha spiegato ancora l’avvocato Barbieri, ce ne sono diversi che lamentano perdite ingenti: alcuni di cifre di poco inferiori al milione di euro, altri anche superiori. C’è un caso singolare, quello di una persona che si è accorta di avere 150 mila euro in meno sul conto corrente.  Questa cifra, secondo quanto riferito dal legale del Codacons, è passata a un altro conto corrente grazie alla firma da parte dell’interessato (che ieri, quando l’ha vista, l’ha fatta disconoscere): orbene, quei 150 mila euro sono poi serviti per l’acquisto di una casa. Un ginepraio, un via vai di somme incredibile in cui stanno cercando di districarsi i funzionari di banca incaricati di far luce sulla vicenda che, si ricorderà, ha tirato in ballo una ex funzionaria della filiale Unicredit di via Gattalupa.  E CI SONO anche le situazioni umane cui dover far fronte, racconta il vicepresidente del Codacons. Come quella di una donna, quasi ottuagenaria, che ha passato la vita da emigrante all’estero mettendo assieme un bel gruzzoletto. Diventata anziana è tornata a Reggio. «L’ho vista piangere disperata – dice l’avvocato Barbieri – oggi non ha praticamente più nulla. Dobbiamo affrontare anche queste situazioni.  Il Codacons, nel frattempo, cambia strategia. Alle persone che lamentano ammanchi e si rivolgono all’associazione viene ora consigliato di mostrare solo l’ultima rendicontazione anzichè tutte.  Questo, secondo Codacons, per avere elementi di confronto successivamente. LA EX FUNZIONARIA assistita dagli avvocati Giovanni Tarquini e Paola Fontana, ancora non è stata sentita in procura, nè ha ricevuto alcun avviso di garanzia. Il suo desiderio è quello di poter chiarire al più presto la sua posizione e anche ogni passaggio di una vicenda complessa. E assicura di non aver preso un euro da nessun conto.

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