D’Addario ospite di Santoro Il Pdl diserta la trasmissione
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fonte:
- Il Sole 24 Ore
ROMA «Lunga vita a Michele Santoro e a Serena Dandini, perché ci portano voti. Tutti possono restare in tv, purché non ne facciano un uso criminogeno. E la diffamazione è un crimine »: Silvio Berlusconi, intervistato da SkyTg24, più che cambiare di atteggiamento, preferisce moderare i toni nella polemica in corso su Raitre e il sistema dell’informazione nazionale. Tanto che gli esponenti del Pdl, salvo contrordine, non parteciperanno alla prossima puntata di Annozero. Paolo Bonaiuti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, non a caso, aggiunge: «Qualcuno ha esagerato nelle critiche a Santoro, facendone un martire». Quanto alla manifestazione di sabato prossimo a Piazza del Popolo sulla libertà di stampa, per il presidente del Consiglio «è una farsa. In Italia c’èla massima libertà di stampa, più che in ogni altro paese e questa anti-italianità che è alla base di alcuni partiti e giornali fa male all’Italia». Capitolo Rai: «Il Governo si è mosso in linea con l’articolo 39 del contratto di servizio, senza alcuna pretesa di verificare la linea editoriale della Rai». è quanto dichiara Paolo Romani, viceministro delle Comunicazioni davanti alla Vigilanza, che l’ha convocato all’unanimità, prima del confronto dell’8 ottobre tra ministero e vertici Rai. «Di fronte a eventuali inadempienze del codice etico e della completezza dell’informazione Rai – sottolinea Romani- vi sarà un possibile impulso verso l’Agcom ». Proprio ieri Romani, che si è incontrato con Silvio Berlusconi alla Camera, è intervenuto sull’annunciata presenza di Patrizia D’Addario nella trasmissione di Michele Santoro, definendola «non di servizio pubblico » . Sul nuovo contratto di servizio, il viceministro delle Comunicazioni sottolinea che «l’Autorità per le comunicazioni deve ancora deliberare le nuove linee guida in base alle quali il ministero poi si attiverà per fare il nuovo contratto». Per la verità, il ministero e la Rai non hanno certo atteso le linee-guida dell’Agcom, visto che la Rai ha inviato di recente al ministero la sua terza controproposta e che si è in presenza, quindi, di un testo già molto avanzato del nuovo contratto triennale definito tra i due contraenti senza attendere l’Authority. Il presidente della Vigilanza, Sergio Zavoli, a sua volta, è intervenuto ieri sul tema del pluralismo: «Tutti i giorni vengono trasmessi telegiornali – spiega l’ex presidente della Rai- che non postulano quello che dice il centro-sinistra e che hanno un potere di penetrazione maggiore rispetto ai programmi di approfondimento, perché vanno in onda più di una volta». Il Codacons, infine, ha presentato un ricorso al Tar del Lazio contro i provvedimenti assunti dal ministro dello Sviluppo, Claudio Scajola, nei confronti di Annozero. Intanto oggi la direzione generale Rai dovrebbe proporre Bianca Berlinguer alla direzione del Tg3. Poi il Cda dovrà decidere.
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