Taxi, vertice in Campidoglio sul regolamento
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fonte:
- Il Messaggero
Il Codacons è già partito all’attacco. Dice Carlo Rienzi, presidente del Codacons: «Faremo una opposizione decisa e durissima contro qualsiasi aumento delle tariffe dei taxi a Roma». Questa mattina torna a riunirsi la commissione consultiva, riformata dal Comune che ha convocato una decina di sigle sindacali e alcune associazioni dei consumatori. C’è il Codacons, perché il Tar ha accolto un suo ricorso quando era stato escluso. La commissione deve anche occuparsi della revisione della tariffa: con l’eliminazione della 2 (quella oltre il raccordo), ma anche con il superamento della differenza fra taxi di Roma e taxi di Fiumicino che partono dal posteggio dell’aeroporto Leonardo Da Vinci. Per oggi c’è anche molta agitazione fra le sigle sindacali che sono state tenute fuori dalla commissione. Avverte l’ assessore alla Mobilità, Sergio Marchi: «In realtà è un lavoro che comincia ora, dobbiamo rivedere il regolamento per non avere una commissione pletorica. Ci serve uno strumento più snello». Ma oggi si parlerà di tariffa? «No – replica Marchi -: in realtà la Provincia di Roma ha convocato una riunione su questo tema, che riguarda anche Fiumicino, per il 20 ottobre. Per cui ci pare giusto aspettare quella data e quella sede per cominciare la riforma della tariffa». Intanto, però, il Codacons mette le mani avanti ed avverte: non accetteremo un aumento delle tariffe. Dice Rienzi: «Considerata la situazione economica, l’inflazione ferma e il Pil che non cresce non c’è alcuna ragione valida per cui le tariffe, sia quelle delle corse normali che quelle relative alle corse da e per l’aeroporto di Fiumicino, debbano subire dei ritocchi al rialzo. Non solo. I prezzi dei taxi della capitale risultano già salati. Basti pensare che per un tragitto di cinque chilometri in centro urbano a Roma si spendono 8,77 euro, contro una media di 7 euro nel resto del mondo. E chiederemo che venga ritirata la licenza a quei tassisti truffaldini che di notte evitano di applicare gli sconti previsti in favore delle donne sole, o che tentano di spillare soldi ai turisti specie giapponesi». Replica il consigliere comunale del Pdl, Maurizio Berruti, membro della commissione mobilità: «Alzare i toni, magari con dati non verosimili, oltre a falsare la realtà, non rende un buon servizio né agli utenti consumatori, né agli operatori, e neanche alle possibili soluzioni migliorative». Nicola Di Giacobbe, Unica Cgil: «Sulla tariffa occorre trasparenza, la soluzione è un’unica tariffa progressiva che tenga conto delle esigenze dei cittadini e dei costi di gestione dei tassisti». Sempre Berruti ha fatto una proposta di delibera: in sintesi, tassisti e noleggiatori con conducente («ogni titolare della licenza o autorizzazione per il trasporto pubblico non di linea») dovrebbero presentare una attestazione di «assenza di alcolismo e tossicodipendenza o di altra malattia che metta a repentaglio la sicurezza alla guida». Angelo Mele, vicepresidente di Assodemoscoop, concorda con l’iniziativa: «Giusti i controlli su alcol e droga; sono un ulteriore passo per portare nelle regole e nella sicurezza il servizio dei taxi e degli ncc».
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