27 Settembre 2009

“Ridare credito ai truffati”

 
E’ la prima richiesta del Codacons all’istituto Al centralino dell’associazione intanto continuano ad arrivare altre segnalazioni: già venti le denunce

 

Un incontro con la direzione dell’agenzia 7 per concordare l’apertura di linee di credito e tamponare, così, l’emergenza dei clienti rimasti vittime della funzionaria «infedele». E’ la prossima puntata della telenovela Unicredit. «Ci sono molte persone che, all’improvviso, si sono trovate senza liquidità. Con Unicredit, stiamo cercando di concordare l’apertura di linee di credito, ovviamente a garanzia zero, per cercare di ovviare a questa situazione.  E, francamente, mi sembra il minimo» spiega l’avvocato Bruno Barbieri, che rappresenta i clienti che si sono rivolti al Codacons. I primi incontri sono stati fissati per domani. A partire dalle 9 fino alle 13, queste persone saranno ricevute in filiale. La scoperta del buco da 10 milioni di euro, della cui responsabilità è sospettata la direttrice dell’agenzia di via Gattalupa, è stata un fulmine a ciel sereno per tanti cittadini. E i clienti rimasti vittime protrebbero essere più di quelli emersi fino ad ora.  «Al centralino del Codacons continuano ad arrivare decine di telefonate. Molte sono le persone che chiamano anche da fuori, come dalla provincia di Milano e che per diverse ragioni, non ultimo per il rapporto di fiducia instaurato con la stessa direttrice, avevano deciso di affidare alla filiale di Reggio i risparmi di una vita» conferma l’avvocato. Intanto, venerdì i primi esposti sono stati consegnati alla procura. «Per il momento solo una decina – spiega Barbieri – Molti mi hanno chiamato per rinviare: a causa di quanto successo sono stati male, qualcuno è stato anche ricoverato. Sono situazioni delicate. Ci sono molti anziani coinvolti, persone che a quella banca avevano affidato tutto quello che avevano e tanti che devono evitare di dire ai parenti anziani quanto successo per le stesse ragioni». E a proposito di quanto dichiarato da Unicredit, che nel comunicato di pochi giorni fa prima parlava di risarcimento poi solamente di «individuare tutti i soggetti responsabili», commenta: «Il risarcimento è dovuto. La società deve rispondere anche per il danno, non ci sono dubbi. Poi, è giusto che la banca faccia le sue valutazioni e le sue verifiche. Per la mia esperienza di casi analoghi, il risarcimento arriva. Spesso in tempi brevi; più lunghi quando si parla di somme consegnate in contanti, sulla fiducia».
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this