26 Settembre 2009

Una delegazione della Coldiretti di Caltanissetta

Una delegazione della Coldiretti di Caltanissetta, guidata dal presidente Calogero Parrinello e dal direttore Antonio Ciotta, ha illustrato al prefetto Vincenzo Petrucci la situazione economica del settore agricolo che peggiora sempre di più a causa del forte ribasso dei prezzi alla produzione. Il 2009 è l’anno record nei ricarichi dal campo alla tavola per effetto del crollo medio dei prezzi alla produzione del 16 per cento a cui si contrappone lo scandaloso aumento al consumo per gli alimentari (+ 0,9%), nove volte superiore al valore medio dell’inflazione.  Tutto ciò è stato denunciato nel corso dell’operazione-verità sulla spesa alimentare degli italiani dalla Coldiretti in occasione della giornata di mobilitazione promossa dalle Associazioni dei Consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) che si è svolta mercoledì scorso a Roma, in piazza Montecitorio. «I consumatori italiani – sottolinea l’organizzazione agricola – non hanno potuto beneficiare della forte riduzione dei prezzi che rischia di provocare l’abbandono delle campagne con il crollo delle quotazioni alla produzione che nell’ultimo anno sono calate del 53% per le pesche, del 30% per grano e latte e fino al 40% per l’uva da vino. Significativo è il caso del prezzo del grano riconosciuto agli agricoltori che è oggi molto più basso di quello di 25 anni fa. Se nel 1985 un chilo di grano si vendeva 23 centesimi e un chilo di pane 52 centesimi, oggi la stessa quantità di grano è venduta circa 15 centesimi mentre un chilo di pane è acquistato dai cittadini mediamente 2,7 euro al chilo, con un ricarico di oltre diciannove volte (+1.828%).
 

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