25 Settembre 2009

Unicredit, un “buco” di 10 milioni

 Unicredit, un «buco» di 10 milioni
 E’ quanto la funzionaria infedele avrebbe fatto sparire da decine di conti  CLIENTI AL VERDE Il Codacons ha già ricevuto 20 segnalazioni e questa mattina presenterà gli esposti in procura di Marco Martignoni

 REGGIO. Un «buco» di almeno 10 milioni di euro. E’ quanto la funzionaria infedele dell’Unicredit avrebbe fatto sparire a circa 20 clienti, tra i quali anche imprenditori e artigiani che hanno visto il proprio portafogli titoli azzerato totalmente. Ciò che è rimasta è la paura per decine di clienti dell’agenzia Unicredit di via Gattalupa. Clienti che negli ultimi giorni sono stati contattati dalla direzione della filiale che sta lavorando, con la collaborazione degli ispettori bancari, per cercare di ricostruire la situazione di tutti i conti. Un lavoro che si presenta lungo e complicato, visto che la filiale dell’Ospizio, conta oltre 2.200 conti. IL SOSPETTO. L’indagine interna avviata dalla direzione di Unicredit, viene descritta dagli stessi funzionari, «ad ampio raggio», perché non è ancora stato escluso che ad agire possano essere state più persone, e non solo la funzionaria che per stessa ammissione dell’istituto di credito «non è più in servizio».  Intanto il centralino del Codacons continua a suonare all’impazzata e gli uffici regionale sono già zeppi di segnalazioni che, già questa mattina, saranno trasformati in esposti alla procura di Reggio. CIFRE DA CAPOGIRO. La conferma arriva dall’avvocato Bruno Barbieri, vice presidente nazionale dell’associazione che tutela gli interessi dei consumatori. «Alcuni clienti – dice – tra i quali c’è pure qualcuno che ha perso 500mila euro, si sono subito recati negli uffici della banca per avere risposte dal direttore di filiale. Per ora hanno ricevuto in risposta solo degli appuntamenti e delle vaghe promesse di accertamenti circa la disponibilità di Unicredit ad effettuare l’apertura di fidi. Questo non è accettabile.  E’ opportuno che la banca si rapporti subito con il Codacons». L’associazione ha già attivato il proprio numero verde 800.05.08.00 per dare immediata assistenza a coloro che hanno visto prosciugarsi all’improvviso il proprio conto. Attivato anche un altro numero di telefono 051-31.18.84 al quale i clienti che hanno subito il danno, potranno presentare la propria documentazione. E intanto, anche l’ufficio legale della banca, ha già depositato in procura un esposto denunciando quanto accaduto.

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