25 Settembre 2009

“La banca risponde dei dipendenti”

«La banca risponde dei dipendenti» Ecco cosa dice la legge rispetto a casi di questo genere

 REGGIO.  Dalla scorsa settimana decine di imprenditori e di piccoli risparmiatori si sono rivolti al Codacons per tutelarsi nei confronti dell’Unicredit. I clienti della filiale di via Gattalupa, fidandosi della funzionaria poi sospesa con la quale avevano un rapporto decennale, accettavano come validi dei rendiconti che a partire dal 2002 venivano fatti, con descrizioni di cifre ed investimenti, a mano dalla funzionaria che utilizzava carta intestata e con timbri dell’Unicredit. I clienti erano convinti di avere la disponibilità sui loro conti di diverse centinaia di migliaia di euro, parte investiti in gestioni patrimoniali, altri in titoli contenuti nel loro portafogli titoli e in polizze assicurative ed altri ancora in conto corrente, ma quando si sono recati in filiale per chiedere di smobilizzare alcuni di questi investimenti hanno scoperto che in realtà quei rendiconti riportavano dati inesistenti in quanto i loro risparmi erano spariti. La legge in qualche modo tutela sia i clienti sia la banca dalle azioni di un dipendente infedele. Infatti nel caso in cui un funzionario si renda protagonista di azioni fraudolente, è la stessa banca che ne risponde direttamente ai propri clienti. Toccherà poi all’istituto di credito rivalersi sull’ex dipendente che avrebbe fatto sparire il denaro.  Dal Codacons, però, ieri sono arrivati alcuni pratici consigli per cercare di fare fronte comune a quanto accaduto nella filiale dell’Ospizio.  Il Codacons, infatti – come è già successo in passato per fatti analoghi – ha già invitato i vertici della banca a sedersi attorno ad un tavolo per trovare una soluzione che possa garantire tranquillità a coloro che sono rimasti senza soldi. L’associazione di consumatori ha già chiesto alla banca la concessione di fidi per coloro che si sono visti azzerare il conto. Altro passaggio importante da non dimenticare è quello di presentare un esposto in procura, raccogliendo tutta la documentazione della vita del proprio conto all’interno di quella filiale dell’istituto di credito.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this