Frodi alimentari, chiesti più controlli
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fonte:
- La Tribuna di Treviso
WWW.CODACONS. IT «Secondo una analisi effettuata da parte della Coldiretti – scrive l’associazione Codacons presieduta da Carlo Rienzi – quasi due terzi degli italiani (il 64 per cento) si difende dai rischi alimentari acquistando cibi locali che offrono maggiori garanzie di freschezza e genuinità, contro il rischio delle frodi. Per il Codacons il dato dimostra che il boom di sequestri dei Nas di questi ultimi mesi hanno giustamente allarmato i consumatori. Sapere che circolano in Italia mozzarelle alla diossina, insaccati con i vermi e formaggi avariati non può certo tranquillizzare i consumatori». «Per questo – prosegue il Codacons – l’associazione nei giorni scorsi aveva chiesto di intensificare i controlli che in Italia, purtroppo, vengono effettuati in modo serio solo dai Nas, il Nucleo Antisofisticazioni dei carabinieri. In particolare l’associazione si interrogava su cosa facessero le Asl ed i vigili urbani, che hanno numerose competenze in materia. Nei sequestri del mese di settembre, ad esempio, sono stati trovati ristoranti non solo con carenze igieniche ma addirittura senza le necessarie autorizzazioni sanitarie ed amministrative. Un segno evidente di quanto poco funzionino i controlli da parte dei Comuni e delle Asl. Il Codacons chiede al ministro della Salute Maurizio Sacconi e ai vari sottosegretari alla Salute – anche per tutelare il settore alimentare da truffe che, non solo danneggiano la salute dei consumatori ma creano miliardi di euro di danni ad un comparto che fa da traino al made in Italy – di mandare ispettori presso le Asl, per accertare quanti controlli effettuino nel corso di un anno e quanto personale venga preposto a questo tipo di accertamenti. Inoltre, per una maggiore tutela dei consumatori, l’associazione chiede che ai responsabili di frodi alimentari sia impedito di operare».
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