20 Settembre 2009

I pendolari passano alle iniziative legali

I pendolari passano alle iniziative legali Treni mai in orario? Causa da 10 mila euro per danni esistenziali

QUARTO D’ALTINO. Ancora ritardi sui treni per i pendolari che ora chiederanno 10 mile euro di danni. viceversa. La segnalazione proviene dagli stessi utenti della linea, stufi e stanchi di arrivare a casa dal lavoro con un’ora di ritardo.  «Il treno delle 21.36 diretto per Quarto d’Altino-Portogruaro da Venezia – spiega Luciano Ferro responsabile dello sportello Codacons – è partito alle 22.30, con un ritardo di ben 54 minuti». Prosegue: «Una volta che le persone sono salite, oltre duecento, – prosegue – hanno notato che il treno era fermo. Luci spente, porte che dall’interno non si aprivano, alcune erano fuori uso. Siamo stati avvisati verbalmente che non si sapeva se il treno sarebbe partito. Il successivo era alle 22.57». «Caos totale disinformazione, turisti che chiedevano cosa fosse successo, bambini che piangevano. Poi i pendolari sono stati avvisati che il treno era rotto. Infine ne è stato staccato mezzo e ne è partita una parte, alle fine il ritardo è diventato di oltre un’ora». Ferro presenterà causa per danni esistenziali davanti al giudice di pace di San Donà, appoggiato dall’avvocato dello sportello altinate Marco Locas. «Danno esisenziale – torna a ribadire – significa ritardi, treni soppressi, sovraffollamenti, disinformazione, arrabbiature, tempo perso, scarsa pulizia dei vagoni e specialmente gastrite e incazzature». Il tutto secondo lui vale 10mila euro.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this