14 Settembre 2009

SCUOLA: CODACONS, AL TAR DEL LAZIO CON CENTINAIA DI PRECARI

(AGI) – Roma, 14 set. – Centinaia di precari al Tar del Lazio con il Codacons contro i tagli nella scuola e un esposto in Procura contro le classi sovraffollate. Parte oggi l’anno scolastico nel Lazio e con esso partono i primi ricorsi al Tar promossi dal Codacons, cui hanno aderito centinaia di precari rimasti senza lavoro a causa dei tagli nella scuola. "Si tratta di un’azione legale tesa a far riconoscere i diritti dei docenti precari – spiega l’associazione – colpiti dalle recenti disposizioni del ministro dell’Istruzione Gelmini, che di fatto hanno penalizzato il settore della scuola e la qualita’ del servizio reso agli studenti e alle loro famiglie, con ripercussioni enormi sul fronte dell’occupazione degli insegnanti". "E sempre dal Lazio sta per partire un analogo ricorso al Tar in favore delle famiglie, relativo al sovraffollamento delle scuole – continua il Codacons -. I tagli nel settore, infatti, hanno la diretta conseguenza di portare ad un aumento del numero di studenti per classe. Numero che, per legge, non puo’ superare i 25 alunni in ciascuna aula. Per effetto della riforma Gelmini, invece, si arriva a superare quota 30 studenti per classe! Cio’ rappresenta un rischio concreto per studenti e insegnanti, legato alla sicurezza delle classi, per le quali la normativa vigente prevede dei requisiti minimi di spazio per ciascun alunno (per ogni persona presente in aula, deve essere garantita un’area netta di 1,80 metri quadri nella scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado e 1,96 metri quadri nella secondaria di secondo grado oltre ad una altezza minima di 3 metri)". "Molte famiglie della regione hanno gia’ aderito al ricorso contro il sovraffollamento delle classi. Per partecipare ad entrambi i ricorsi (precari e famiglie) – spiega l’associazione – occorre inviare una mail all’indirizzo [email protected], seguire le istruzioni che verranno inviate direttamente sulla mail, e iscriversi al Codacons". Infine l’associazione ha depositato oggi un nuovo esposto a tutte le Procure della Repubblica territorialmente competenti per il Lazio, e una diffida contro il direttore Scolastico Regionale; entrambi gli atti denunciano i rischi legati al diffondersi dell’influenza A nelle aule della regione in cui si supera il numero di alunni stabilito dalla legge. Al direttore Scolastico Regionale il Codacons ha intimato "di non approvare la costituzione di classi dalle quali non si evince chiaramente la conformita’ agli indici di massimo affollamento consentito sulla base dei metri quadri delle aule". (AGI) Red

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