SCUOLA: CODACONS, PRECARI RICORRONO A TAR LAZIO CONTRO TAGLI
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fonte:
- Adnkronos on line
Roma, 14 set. -(Adnkronos) – Al via quest’oggi l’anno scolastico
nel Lazio. Con esso partono i primi ricorsi al Tar promossi dal
Codacons, associazione consumatori cui aderiscono centinaia di precari
della scuola. "Si tratta di un’azione legale tesa a far riconoscere i
diritti dei docenti precari – spiega l’associazione – colpiti dalle
recenti disposizioni del Ministro dell’Istruzione Gelmini, che di
fatto hanno penalizzato il settore della scuola e la qualita’ del
servizio reso agli studenti e alle loro famiglie, con ripercussioni
enormi sul fronte dell’occupazione degli insegnanti".
"E sempre dal Lazio – aggiunge – sta per partire un analogo
ricorso al Tar in favore delle famiglie, relativo al sovraffollamento
delle scuole. I tagli nel settore, infatti, hanno la diretta
conseguenza di portare ad un aumento del numero di studenti per
classe. Numero che, per legge, non puo’ superare i 25 alunni in
ciascuna aula. Per effetto della riforma Gelmini, invece, si arriva a
superare quota 30 studenti per classe".
"Cio’ rappresenta un rischio concreto per studenti e insegnanti,
legato alla sicurezza delle classi – sottolinea l’associazione – per
le quali la normativa vigente prevede dei requisiti minimi di spazio
per ciascun alunno. Infatti per ogni persona, docente e alunno,
presente in aula, deve essere garantita un’area netta di 1,80 metri
quadri nella scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I grado e
1,96 metri quadri nella secondaria di II grado oltre ad una altezza
minima di 3 metri". "Molte famiglie della regione hanno gia’ aderito
al ricorso contro il sovraffollamento delle classi. Per partecipare ad
entrambi i ricorsi (precari e famiglie) – spiega l’associazione –
occorre inviare una mail all’indirizzo [email protected] ,
seguire le istruzioni che verranno inviate direttamente sulla mail, e
iscriversi al Codacons".
"L’associazione – specifica – ha depositato oggi un nuovo
esposto a tutte le Procure della Repubblica territorialmente
competenti per il Lazio, e una diffida contro il Direttore Scolastico
Regionale; entrambi gli atti denunciano i rischi legati al diffondersi
dell’influenza A nelle aule della regione in cui si supera il numero
di alunni stabilito dalla legge".
"Al direttore scolastico regionale il Codacons ha intimato di
non approvare la costituzione di classi dalle quali non si evince
chiaramente la conformita’ agli indici di massimo affollamento
consentito sulla base dei metri quadri delle aule", conclude.
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