13 Settembre 2009

Spesa, a La Spezia costa meno

Piacenza 29ª nella classifica di Altroconsumo sulla "convenienza"

 roma – E’ la Spezia la città dove il carrello della spesa costa meno. Milano è più conveniente di Roma. Foggia e Palermo sono le più care. Piacenza si piazza al 29 posto di questa classifica della "convenienza". Esselunga è il supermercato più conveniente. Sono questi, in sintesi, i dati che emergono dall’indagine annuale sul Superisparmio elaborata da Altroconsumo per il 2009, che ha messo come di consueto sotto la lente d’ingrandimento 931 punti vendita in 66 città italiane. Nei supermercati di La Spezia una famiglia può risparmiare «oltre 1.300 euro in un anno» rispetto alla media nazionale, mentre al dodicesimo posto per convenienza si piazza Milano (si risparmiano 775 euro) che batte di gran lunga Roma (32esima con 431 euro di risparmio). A Piacenza il risparmio è invece stato calcolato in 446 euro rispetto alla spesa media nazionale (cifra che può toccare, in alcuni casi, un massimo di 838 euro). Se si scorre la classifica degli scaffali più a buon mercato, al primo posto svetta la catena che fa capo a Bernardo Caprotti, Esselunga, che anche nel 2009 risulta essere il gruppo della grande distribuzione con i prezzi più competitivi del Belpaese. Seguono, in questa classifica di Altroconsumo: Panorama, Bennet, Iper e Carrefour, Auchan, Ipercoop, Leclerc Conad, Deco e Simply. Analizzando il risparmio di città in città, e considerando che una famiglia italiana spende in media per la spesa 6.600 euro l’anno, Pisa e Firenze sono i centri dove la media è più economica, spendendo meno di 6.000 euro. Pavia invece è la città dove si può conseguire il risparmio maggiore scegliendo bene il punto vendita: 1.530 euro. Molto alti, invece, i prezzi medi che si riscontrano a Pescara, Genova, Catania e Palermo, dove la spesa media per una famiglia è superiore o comunque molto prossima ai 6.800 euro. In particolare, a Foggia e Palermo va la maglia nera visto che sono le città in cui, anche scegliendo il punto vendita più conveniente, non è possibile risparmiare rispetto alla media nazionale. Da segnalare infine Bolzano dove c’è la forchetta tra spesa massima e minima più ridotta (risparmio di 244 euro). In definitiva, Altroconsumo ritiene che «il gioco virtuoso della concorrenza non funziona davvero in tutte le città». «Ci sono – si spiega – capoluoghi di provincia, tra gli oltre 60 che abbiamo visitato, dove il risparmio annuale delle famiglie può essere molto alto (fino a 1.500 euro) scegliendo il supermercato meno caro e abbandonando il più esoso. In altre città però questa differenza è assai più lieve e non supera i 300 euro».  «L’indagine relativa ai costi della spesa nelle varie città italiane – ha commentato Carlo Rienzi, presidente del Codacons – dimostra chiaramente come nel nostro Paese la spesa quotidiana sia troppo salata, e rappresenti un salasso per le famiglie». «Servono interventi urgenti per abbassare i listini e consentire una spesa più leggera agli italiani – dice Rienzi – Non solo. Dall’indagine emerge come le città del Sud siano penalizzate sul fronte dei prezzi, a causa della scarsa concorrenza che si riflette negativamente sui listini al dettaglio. Con una spesa alimentare così cara e con gli stipendi al palo – conclude – si assisterà ad una continua riduzione dei consumi delle famiglie nei prossimi mesi». Nella classifica 2009 del "Super risparmio" compilata da Altroconsumo, meglio di Piacenza si sono piazzate molte province vicine: Cremona (8ª con un risparmio medio di 875 euro), Pavia (9ª, 810 euro) e Parma (18ª, 701 euro).

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