12 Settembre 2009

LA NOSTRA GIURIA

 
VENEZIA. Oggi la Mostra finisce ma noi siamo già in grado di anticipare i nomi di alcuni vincitori. Nella splendida Sala degli stucchi all’ hotel Excelsior – quella che ha ospitato una delle scene più belle di “C’era una volta in America” di Sergio Leone – la giuria dei 24 ragazzi del Premio David Giovani ha assegnato il Leoncino d’oro al documentario “Capitalism: A Love Story” di Michael Moore. Il film del regista americano è stato apprezzato per aver affrontato «in maniera coraggiosa e diretta problemi attuali, riuscendo a strappare, nonostante gli argomenti trattati, più di una risata al pubblico. Dissacrante, pungente ma al tempo stesso impegnato, il film mette lo spettatore di fronte alla gravissima situazione in cui versa la società moderna, sollecitando una concreta presa di coscienza». Questa è la motivazione che i giovani cinéphiles hanno emesso di fronte ad un parterre di invitati e personalità della cultura tra i quali Maurizio Scaparro e Paolo Baratta, presidente della Biennale di Venezia. Di tutt’altro tono la premiazione di Gianni Ippoliti e del suo concorso “Ridateci i soldi”. Presenza fissa da un decennio al Festival, l’ironico uncleman ha ideato un “muro del pianto” dove gli spettatori possono lasciare una stroncatura sui film che hanno visto, sui divi presenti al Lido, sui problemi che quotidianamente assillano i festivalieri. Una ragazza vestita in abiti eleganti dai quali esce però una coda di volpe e i fumetti con i commenti dei passanti: “Ma è Noemi? Ha vinto qualcosa? Sì, la coppa Volpe” (si allude all’ambito premio, la “coppa Volpi” appunto, che verrà consegnato stasera dalla giuria alla migliore attrice).  Sono queste le parole che hanno permesso ad Adrian di aggiudicarsi una scultura di legno offerta dal Codacons. Premiazione in piena regola con l’ambito riconoscimento consegnato dal direttore della Mostra, Marco Muller.
 

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