10 Settembre 2009

LA CAMPANELLA d’inizio anno sta per suonare

 LA CAMPANELLA d’inizio anno sta per suonare. In vista della ripresa delle lezioni, prevista martedì prossimo, gli studenti forlivesi sono da tempo in piena corsa per rifornirsi dei materiali scolastici. E tra i libri, la cancelleria, i pastelli, il compasso, i righelli, e molto altro ancora, lo zainetto diventa sempre più pesante. Soprattutto per le tasche dei genitori. Anche quest’anno, da ormai dieci anni, il ministero dell’istruzione ha previsto dei tetti massimi di spesa per l’adozione dei libri di testo, che sono la voce che più incide sul bilancio. Secondo le tabelle ministeriali, per esempio, al liceo classico per il primo anno la spesa dei libri non deve superare i 320 euro, al liceo scientifico deve essere contenuta entro i 305 euro, all’istituto d’arte il budget è di 270 euro. ATTRAVERSO un’indagine a campione abbiamo fatto una verifica nelle scuole medie inferiori e superiori del forlivese. Alla Palmezzano si spendono 289 euro per la prima classe della sezione A, quattro euro in più rispetto all’anno scorso, e per un pugno di euro il budget non è rispettato. Nella stessa scuola, sezione H, la spesa è di 308 euro, meno dell’anno scorso, ma comunque anche qui i limiti di spesa vengono superati. Nella 1ªB della media Orceoli’ i 14 libri in programma per affrontare l’anno scolastico costano 240 euro, la spesa arriva a 264 se si aggiunge il dizionario di inglese Oxford’, consigliato, ma non obbligatorio. Alla Maroncelli’ frequentare la 1ªA costa 229 euro. In entrambi i casi si rientra nei parametri. In media, solo una scuola su due rispetta il tetto, proprio come anticipato. Più salato invece il conto alle superiori. Per affrontare la prima classe del liceo scientifico (1ªA) servono 304 euro, 545 con i dizionari di latino, italiano e inglese, anche in questo caso consigliati, ma non obbligatori. La spesa è al limite, ma la soglia è rispettata. Un anno fa la cifra si aggirava sui 600 euro. ALL’ITAER i libri per il primo anno costano 279 euro, 9 euro sopra la spesa massima, però in questo caso l’istituto offre ai suoi studenti anche una parte di libri (vocabolari, costituzione italiana, atlante) in comodato d’uso, una soluzione molto conveniente che viene incontro alle esigenze delle famiglie dei ragazzi che spesso arrivano a Forlì per frequentare l’istituto da tutta Italia e che si trovano ad affrontare anche le spese di vitto e alloggio per l’intera durata del percorso scolastico. All’Itis Marconi’ i volumi per la 1ªA hanno un costo complessivo di 304 euro, un solo euro sotto la spesa massima, ma non si sfora il budget ministeriale a patto che non si vogliano aggiungere i dizionari (in questo caso la spesa arriva a 210 euro). Per il primo anno del triennio invece ogni studente dovrà spendere in libri 324 euro, 20 in più rispetto alla soglia, 50 in meno, rispetto all’anno scorso. Per il primo anno da futuri ragionieri i libri costano 290 euro, proprio la cifra indicata dal ministero. Soglia rispettata e risparmio di 32 euro rispetto a un anno fa. In media, i testi scelti quest’anno dai collegi docenti costano meno rispetto a un anno fa, anche se comunque per gli insegnanti spesso, considerando tutti i criteri tra i quali peso, qualità, prezzo, restare dentro i criteri stabiliti a Roma è difficile. Quali sono allora le strategie anti-crisi’ che una famiglia può scegliere di adottare per cercare di contenere i costi? DAL MINISTERO la novità, per il momento non attuata in nessuna scuola a quanto pare, consiste nell’introduzione già a partire da questo anno scolastico, e più diffusamente dal prossimo, dell’adozione di libri elettronici, in una parola e-book. Le scuole potranno scegliere testi scaricabili in tutto o in parte da internet.  Va in questa direzione l’iniziativa lanciata da Codacons contro il caro-libri. Si tratta del sito Libri gratis’ (www.codacons.net/librigratis): un punto d’incontro sul web attraverso il quale studenti e cittadini possono scambiare o regalare libri di testo usati. Altri siti utili in cui scambiare libri scolastici sono www.studenti.it, www.libridea.it, www.testiusati.it. Anche nel portale delle scuole in rete della provincia esiste un servizio di scambio di libri, all’indirizzo www.delfo.forli-cesena.it/scuoleinrete/mercatino/default.asp. ANDANDO a dare un’occhiata su www.comprovendolibri.it, si scopre un mercatino dell’usato on line, con oltre 6mila libri scolastici in catalogo, si possono svolgere ricerche per titolo, categoria, autore, editore, inoltre è possibile limitare la selezione alla singola città. Per limitare al massimo la spesa a carico delle famiglie alcune scuole, come l’Itaer o l’Istituto d’Arte, hanno scelto di ricorrere al comodato d’uso gratuito e al noleggio dei testi scolastici. Infine ormai molte cartolerie in città praticano sconti che si aggirano sul 10%, a cui, in certi casi, si aggiunge un buono da spendere in prodotti di cancelleria del valore relativo alla spesa fatta per i libri. Anche in alcuni supermercati, come Simply-Sma, Bennet e Coop, già da anni è possibile prenotare i libri scolastici e beneficiare di uno sconto che in certi casi va arriva al 20% per chi possiede una carta fedeltà.

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