8 Settembre 2009

“La sua vicenda ricorda quella di Enzo Tortora”

 Parla il legale L’avvocato Lioi: «L’ex sindaco non ha preso una lira e neppure ha mai dato tangenti a nessuno»

ROCCARASO «Hanno avvicinato la morte dell’ex sindaco di Roccaraso Camillo Valentini a quella di Gardini e di Cagliari. Ma non c’è niente di più sbagliato, perchè il caso giudiziario di Valentini può essere paragonato solo a quello di Enzo Tortora».  Con queste parole l’avvocato romano Michele Lioi, già legale di Camillo Valentini, ha commentato nel corso della conferenza stampa convocata a Roccaraso dal Codacons la vicenda che portò, nel 2004, al suicidio in carcere dell’amministratore abruzzese. «Non c’era nessuna traccia di tangente nei confronti di Valentini – ha aggiunto con fermezza Lioi – lo si è appreso da tutte le risultanze dei procedimenti giudiziari e definiti contro di lui». Poi ha dichiarato con fermezza: «Camillo, dunque, non ha mai preso una lira e non ha mai dato una tangente a nessuno». All’indomani del suicidio di Camillo Valentini nel carcere di Sulmona, l’avvocato Lioi ricordò che il suo assistito aveva chiesto di essere ascoltato dal magistrato già un mese prima dell’arresto, subito dopo alcune perquisizioni, ma non era mai riuscito a ottenere risposte.
 

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