SUICIDIO SINDACO: 5 ANNI DOPO, ‘MIO FRATELLO NON SI UCCISE’
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fonte:
- Ansa
ROCCARASO,SI TORNA A PARLARE DELLA MORTE IN CARCERE DI VALENTINI
(ANSA) – ROCCARASO (L’AQUILA), 7 SET – "Mio fratello non si
é suicidato": lo ha dichiarato Gianni Valentini, fratello di
Camillo, il sindaco di Roccaraso che il 16 agosto 2004 fu
trovato senza vita nella sua cella del carcere di Sulmona
(L’Aquila), dove da due giorni era agli arresti, accusato di
concussione in un’inchiesta su presunte irregolarità nella
realizzazione di opere pubbliche.
L’uomo è stato invitato a partecipare alla conferenza stampa
indetta oggi dal Codacons per "svelare ingiustizie ed errori
che portarono al suicidio in carcere" di Camillo Valentini.
"Ho visto mio fratello il giorno dell’arresto a Francavilla
al Mare (Chieti), quando gli consegnarono l’ordinanza di
custodia cautelare" ha detto Gianni Valentini ai giornalisti
prima dell’inizio della conferenza. "Lui mi disse ‘e’ tutta
carta straccia, dalla agli avvocatì. Poi, uno che si suicida
con una busta e con un laccio non si riduce in quel modo. Aveva
le costole rotte e tutto il corpo tumefatto. Non dico che
l’hanno ammazzato – ha concluso – però lui non si è ucciso".
(ANSA).
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