7 Settembre 2009

Vacanze rovinate corsa ai risarcimenti

Le associazioni: tempi stretti per inviare le richieste

ROMA. Disavventure, disagi
o torti subiti in vacanza?
Niente paura, anche se il
tempo stringe. Al ritorno
da ferie sgradite si può
sempre chiedere di essere
risarciti. Parola del Codacons,
che ogni anno stila
un bilancio delle vacanze
degli italiani. Francesco
Tanasi, segretario nazionale
dell’associazione a
difesa dei consumatori,
rileva come al Codacons
nel corso del periodo estivo
siano pervenute 15 mila
segnalazioni, frutto anche
dell’elevato ricorso degli
italiani alle ferie “low cost”,
e fornisce un vademecum
per non perdere tempo
prezioso.
ENTRO DIECI GIORNI. Il risarcimento
dei danni subiti va
richiesto all’organizzatore
del viaggio entro dieci giorni
lavorativi dal rientro con
una raccomandata a.r. Nella
prima comunicazione
non è necessario quantificare
subito il danno subito.
Il consiglio, comunque,
è di far scrivere la raccomandata
a un esperto o a
un’associazione di consumatori:
alle lettere dei singoli,
spesso, i tour operator
non rispondono oppure
scrivono lettere standard
che scoraggiano il cliente.
DANNI MORALI. Oltre al danno
patrimoniale, si può
chiedere anche il risarcimento
per danni morali, il
cosiddetto “danno da
vacanza-rovinata”, per non
aver potuto godere della
tranquillità che sarebbe
stato lecito attendersi da
una vacanza. L’azione si
prescrive in un anno, salvo
che per i danni alla persona
(3 anni). Fino al vecchio
milione di lire (516,46
euro) potete stare in giudizio
personalmente, senza
nemmeno l’assistenza
di un avvocato.

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