3 Settembre 2009

Scuola, precari in rivolta Oggi vertice al Ministero Franceschini sul tetto con i precari di Benevento

 ROMA Non si placa la protesta dei precari della scuola che ieri hanno manifestato ancora in tutta Italia: Milano Napoli, Benevento, Palermo dove un gruppo di lavoratori ha continuato anche ieri lo sciopero della fame e uno di loro è finito in ospedale. Franceschini sul tetto «Lo Stato sta mettendo in atto il più grande licenziamento di massa della storia italiana nel settore in cui bisogna investire di più, ossia nell’educazione dei nostri figli», ha detto il segretario del Pd, Dario Franceschini, che, salendo pure lui sul terrazzo sull’ufficio scolastico provinciale di Benevento, ha incontrato i precari che da giorni da lì portano avanti la loro battaglia contro i tagli. Dalla loro parte anche l’arcivescovo di Benevento. Stamane è in programma un incontro a viale Trastevere. E i sindacati stavolta vogliono fatti concreti. Da settimane i tecnici stanno lavorando a una proposta che dovrebbe andare incontro alle esigenze almeno di una fetta di precari, quelli che hanno avuto un incarico annuale nel precedente anno scolastico e rischiano di non averlo quest’anno. L’ipotesi è quella di garantire a queste persone un «contratto di disponibilità», attraverso un mix di risorse (Inps, Welfare, Regioni), che sostenga sia il reddito sia la permanenza nel lavoro. Sono già diverse le Regioni che hanno dato la loro disponibilità (Sardegna, Sicilia, Puglia, Campania, Abruzzo, Marche, Basilicata) e con altre (come l’Emilia Romagna e il Lazio) sarebbero a buon punto le trattative. L’Inps ha già presentato un testo per l’intesa e si sarebbe anche individuato il provvedimento (il decreto Ronchi) a cui aggiungere un emendamento che recepirebbe la soluzione. Ticket Sacconi-Gelmini Il ministro del Welfare Sacconi ha confermato ieri che assieme alla collega dell’Istruzione sta lavorando per trovare una soluzione. Quel che è certo è che oggi i sindacati non si accontenteranno delle parole. Se necessario chiedono che la vertenza approdi a Palazzo Chigi. Un comunicato di Viale Trastevere che contesta le cifre circolate in questi giorni sul numero dei precari ha sollevato l’indignazione dei sindacati. «Sono enormemente diversi dalla realtà – sostiene il ministero – i dati che alcune organizzazioni sindacali forniscono in queste ore in corrispondenza delle manifestazioni e delle proteste. La razionalizzazione del sistema scolastico ha riguardato 42mila unità di personale. Considerato che quest’anno sono andati in pensione 32mila docenti, in realtà si ferma a meno di 10mila il numero di insegnanti non in ruolo a cui non sarà riconfermata la supplenza». Sindacati minacciano sciopero «Il Ministero si informi meglio. I dati da noi diffusi – ha replicato il segretario della Cisl scuola, Scrima – non sono falsi, ma sono quelli forniti dal ministero ai tavoli di confronto e contenuti nella relazione che lo stesso ministero ha inviato al Ministero dell’Economia». Stessa osservazione da parte del leader della Flc-Cgil. I sindacati hanno già avvisato di essere pronti a mobilitarsi se oggi non arriverà una proposta risolutiva.  A surriscaldare il clima è arrivato, infine, il Codacons che ha annunciato di aver denunciato il ministro Gelmini e i direttori scolastici regionali a 104 procure per interruzione e turbativa di pubblico servizio e violazione delle norme sulla sicurezza delle classi che superano i 25 alunni. L’associazione di consumatori ha anche annunciato un mega ricorso collettivo contro i tagli degli organici.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this