Codacons all’attacco: “Il presidente del Giglio si dimetta
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fonte:
- La Nazione
IL CODACONS scende in campo per il Teatro del Giglio. «I cittadini lucchesi non meritano che venga anche solo ipotizzata la chiusura del teatro, la cui nascita risale a più di tre secoli fa, e che è una delle istituzioni alla quale sono più affezionati, al di là degli schieramenti e delle varie opzioni politiche. E’ comprensibile che anche la Fondazione Cassa di Risparmio mostri segni di forte perplessità nel finanziare un’azienda che ultimamente sembra masticare più di maquillage che di bilanci oculati e di scelte culturali appropriate: si veda l’inusuale prassi di affidare allo stesso direttore artistico la conduzione di un tot numero di opere». Secondo il Codacons «l’idea di tagliare il premio di risultato, che avrebbe di fatto ridotto del 20 per cento lo stipendio al personale, per ammortizzare le spese, lungi dal funzionare, ha provocato il primo sciopero di cui si abbia memoria da quando l’azienda speciale è stata costituita. A questo punto c’è da chiedersi se il presidente, con l’intero cda (che ha avallato le sue iniziative), non si senta in dovere di rassegnare le dimissioni. Sindaco e giunta potranno così impegnare meglio le loro energie e il loro tempo: piuttosto che in acrobazie di bilancio, contenimento di agitazioni sindacali e continue pezze da mettere su strappi sempre nuovi, potranno salvare il salvabile e tentare di rimettere in carreggiata quello che rimane di fatto l’unico vero polo culturale di Lucca. Con un’avvertenza decisiva: ormai è chiaro che il sindaco, nominando l’attuale presidente, ha sbagliato. Può capitare, ma perseverare sarebbe diabolico».
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