3 Settembre 2009

Scuola La protesta dei precari, oggi vertice con Gelmini

ROMA La protesta dei precari della scuola non si ferma: blocchi stradali a Roma; insegnanti in catene a Milano; nono giorno di sciopero della fame ( con un ricovero in ospedale) a Palermo; docenti sul tetto a Benevento (con la presenza del segretario democratico Dario Franceschini); sit-in a Napoli e Cagliari. A far discutere sono i "tagli" voluti dal ministro Mariastella Gelmini. Che, a detta dei professori, stanno provocando un’emorragia di posti superiore alle attese. Una tesi che all’Istruzione però non condividono. Possibili novità sono attese per oggi quando le parti si incontreranno a viale Trastevere. Il clima si annuncia surriscaldato.  Da un lato ci sono le centinaia di insegnanti che, da giorni e in tutta Italia, stanno contestando le mancate immissioni in ruolo in alcune classi di concorso e la "sforbiciata" nell’assegnazione degli incarichi annuali, con il Codacons che annuncia di voler presentare un esposto in 104 procure contro il ministro Gelmini e i direttori scolastici per «interruzione e turbativa di pubblico servizio e violazione delle norme sulla sicurezza delle classi che superano i 25 alunni». Dall’altro, c’è il dicastero che definisce «enormemente diversi dalla realtà i dati che alcune organizzazioni sindacali forniscono in queste ore in corrispondenza delle manifestazioni e delle proteste ». Secondo il Miur le cifre sui "tagli" sono sempre quelle della legge 112 del 2008: 42mila unità di personale in meno che, al netto dei 32mila pensionamenti attuati, diventano 10mila effettivi. Ma Francesco Scima, segretario generale della Cisl scuola, contesta quest’ultimo dato poiché «non tiene conto del fatto che le persone interessate, a causa del frequente frazionamento delle cattedre, sono in realtà molte di più (tra 16.000 e 18.000)».Tutto ciò mentre il capogruppo del Pd al Senato, Anna Finocchiaro, chiede all’esecutivo di venire a rispondere in parlamento e quello del Pdl, Maurizio Gasparri, rispedisce al mittente «le speculazioni della sinistra ». Decisivo potrebbe essere il summit odierno. I tecnici stanno pensando di garantire ai precari che hanno avuto un incarico annuale nel precedente anno scolastico e rischiano di non averlo quest’anno, un «contratto di disponibilità», attraverso un mix di risorse (Inps, Welfare, regioni), che sostenga sia il reddito che la permanenza nel lavoro. Inserendo un emendamento ad hoc in parlamento al decreto Ronchi sulle infrazioni comunitarie (che il Cdm dovrebbe varare oggi, ndr). L’idea non dispiace ai sindacati, che chiedono però testi scritti e numeri certi.

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