SCUOLA: IL CODACONS DENUNCIA IL MINISTRO GELMINI ALLE PROCURE DELLA REPUBBLICA DELL’ EMILIA ROMAGNA
Nelle classi delle scuole dell’ Emilia Romagna in cui si inseriranno più di 25 alunni per sopperire alla mancanza di docenti “tagliati” dalla Gelmini si commette un grave reato: si mette a repentaglio la sicurezza dei ragazzi e si violano le norme di igiene pubblica sul limite minimo di spazio che un’aula deve avere.
E’ dal 1971 – spiega il Codacons – che è previsto un limite massimo di alunni per ogni classe. Prevedere adesso classi di 30 o 40 alunni è una vera e propria follia che fa correre inutili rischi a studenti e insegnanti!!
L’esposto è stato presentato oggi nelle Procure della Repubblica territorialmente competenti per l’ Emilia Romagna e ora sia i docenti precari danneggiati dai tagli che le famiglie i cui figli sono messi a rischio potranno costituirsi parte civile. E quando entrerà in vigore la class action le famiglie della regione potranno agire rappresentate dal Codacons per i danni subiti.
Intanto il malcontento dei precari dell’ Emilia Romagna che dopo anni di servizio rischiano di rimanere senza lavoro, sfocia in un mega ricorso collettivo organizzato dal Codacons davanti al TAR del Lazio. Per aderire – spiega l’associazione – occorre inviare una mail all’indirizzo
[email protected]
, seguire le istruzioni che verranno inviate direttamente sulla mail, e iscriversi al Codacons.
Nel ricorso si contesteranno le disposizioni applicative del MIURS e le norme sugli organici che hanno portato a dequalificare il servizio pubblico di insegnamento creando classi di 35-40 alunni dove si potrà apprendere ben poco. Un secondo ricorso dei precari non abilitati chiede di estendere anche a loro il privilegio concesso agli abilitati di presentare le domande di incarico in più di una provincia.
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