Voli a terra per la “SkyEurope”: fallisce la compagnia slovacca
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fonte:
- Il Cittadino
Roma SkyEurope, la compagnia low cost con sede a Brastislava, ha dichiarato il fallimento, annullando tutti i voli. È quanto si legge in una nota ufficiale diffusa dalla compagnia aerea slovacca. SkyEurope «ha sospeso con effetto immediato la vendita di biglietti e le proprie operazioni» e in un avviso diffuso sul sito si invitano i clienti «che hanno acquistato i voli con carta di credito» a rivolgersi «alla propria banca per cercare di essere rimborsati per le transazioni che riguardano i voli di SkyEurope non effettuati». Nel caso in cui il cliente ha pagato direttamente SkyEurope «con mezzi diversi da carta di credito», la compagnia informa che «il rimborso non sarà possibile».Per chi è già arrivato a destinazione e ha «noleggiato un veicolo o scelto si soggiornare in un hotel» tramite il partner commerciale di SkyEurope, sottolinea ancora la compagnia, «è possibile continuare a soggiornare nell’albergo e utilizzare la macchina». Tuttavia, si precisa, «è necessario che il cliente acquisti, alle proprie spese, un nuovo biglietto di ritorno con un’altra compagnia». Dopo i voli annullati lunedì, altre due partenze della compagnia sono state cancellate ieri all’aeroporto di Fiumicino. Si tratta di due voli, per Praga e Bratislava, che sarebbero dovuti partire da Roma alle 15.05 e alle 15.15.Le associazioni di consumatori sono sul piede di guerra, soprattutto per i mancati rimborsi che si profilano all’orizzonte. «Si conferma un’estate nera per il turismo» sottolinea la Federconsumatori, ricordando come «per tutta la stagione estiva è stata sommersa da segnalazioni e richieste di aiuto da parte di turisti in difficoltà, che, tra ritardi, annullamenti dei voli e bagagli smarriti, hanno subito un disagio dopo l’altro». «Ora, dopo MyAir e Todomondo – aggiunge Federconsumatori – ecco il fallimento di un’altra compagnia aerea, con tutti i disagi che comporta per i viaggiatori rimasti appiedati in Italia o all’estero». «Chiediamo, per quei passeggeri rimasti bloccati all’estero – afferma l’associazione – un intervento immediato da parte delle Istituzioni italiane all’estero, al fine di permetter loro di rientrare in Italia». Il Codacons, rimarcando il diritto dei passeggeri a rimborso e compensazione, parla di «disagi immensi per migliaia di cittadini italiani che avevano acquistato biglietti del vettore aereo fallito, e che ora si ritrovano senza niente in mano o, nel peggiore dei casi, costretti a pagare a proprie spese voli di ritorno».
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