Mentre il gasolio sale a +3% Con il caro trasporti la benzina costa +1,8%
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fonte:
- Corriere Adriatico
Roma C’è la crescita del prezzo dei carburanti dietro la prima inversione di tendenza del tasso di inflazione negli ultimi 12 mesi. Nel mese d’agosto, secondo i dati preliminari dell’Istat, la benzina è aumentata dell’1,8% rispetto a luglio, mentre il gasolio è salito del 3%. Due rialzi che hanno impattato sull’intero comparto dei trasporti, che ha messo a segno un rialzo dell’1,8% su base mensile. Nel mese di agosto, infatti, la verde è viaggiata intorno agli 1,3 euro di media, mentre il gasolio sopra gli 1,11 euro al litro. Rialzi consistenti rispetto ai valori di luglio, quando la benzina era intorno agli 1,27 euro ed il gasolio a 1,08 euro. Sembra più confortante il quadro su base annuale, dove la benzina scende dell’11% ed il gasolio del 22,5%. In entrambi i casi, però, i ribassi sono sensibilmente inferiori rispetto al -36% fatto segnare dal prezzo del petrolio, che all’agosto del 2008 veleggiava intorno ai 113 dollari al barile, dopo il record storico di 147 dollari fatto segnare a luglio, mentre nel mese di agosto 2009 si è attestato mediamente poco sopra i 70 dollari. Anche se i prezzi del petrolio e dei carburanti non sono direttamente confrontabili, visto che le variazioni di benzina e diesel sono correlate a quelle che si verificano sul mercato internazionale del Platts, è comunque evidente una differenza di ‘performancè fra il greggio e i carburanti. E’ proprio questo aspetto a preoccupare maggiormente i sindacati. "Con un prezzo del petrolio che si attesti sopra gli 80 dollari, così come per effetto della massa di liquidità immessa sul mercato nelle principali economie mondiali, l’inflazione potrebbe schizzare attorno al 2,5%", spiega Agostino Megale, segretario confederale della Cgil. Anche Confcommercio, sottolinea come il dato sull’inflazione di agosto, "riflette essenzialmente le tensioni sui carburanti, indotte dagli andamenti internazionali", mentre i consumatori del Codacons chiedono al Governo di "intervenire immediatamente sul costo della bolletta energetica e dei carburanti, sterilizzando questi aumenti". L’Unione Petrolifera ribadisce che gli andamenti dei prezzi dei carburanti in Italia sono del tutto coerenti con il mercato internazionale.
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