Prosegue la manifestazione delle insegnanti precarie
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fonte:
- Il Mattino
Alla vigilia della pubblicazione del calendario per il conferimento degli incarichi annuali ai docenti, prosegue la manifestazione delle insegnanti precarie, che da sabato mattina si sono autoconfinate sul tetto dell’Ufficio scolastico provinciale di Benevento (e, di notte, nel pianerottolo che dà accesso al terrazzo) per protestare contro i tagli agli organici. Tagli che avranno come risvolto concreto, per il Sannio, la scomparsa di circa 500 contratti a termine. Una situazione drammatica, come ha sottolineato anche l’amministratore dell’Ente Provinciale per il Turismo di Benevento, Giovanni La Motta, «un dramma aggravato dalla crisi economica in atto e condiviso dalla condizione di precarietà di tanti altri lavoratori, in tutti i settori del mondo del lavoro, che come loro rischiano di restare a casa senza stipendio o, se va bene, devono soggiacere a iniqui sistemi di retribuzione e a carenze nel godimento dei diritti». La Motta ha espresso solidarietà a tutti i docenti «e particolarmente al gruppo di donne del Comitato Insegnanti Precari, che rappresentano il simbolo della disperazione di tante famiglie sannite ma anche della volontà di non lasciarsi sopraffare dalla sfiducia e dalla rassegnazione». Sulla vertenza dei precari sono intervenute anche le associazioni dei consumatori, invitando l’Ufficio scolastico provinciale «alla massima trasparenza nelle nomine». «Come faranno a vivere le famiglie dei precari, quali lavori alternativi potranno trovare gli insegnanti – si chiedono Movimento Difesa del Cittadino, Federconsumatori, Lega Consumatori, Codacons e Cittadinanzattiva – in una provincia dove tra l’indifferenza generale si sta abbattendo una crisi senza precedenti anche nel settore pubblico?». Di qui l’invito «al mondo politico e soprattutto alla deputazione sannita ad assumersi le proprie responsabilità per sollecitare il Governo ad interventi urgenti». Per Francesco Luongo presidente provinciale del Mdc, «è paradossale che siano stati stanziati milioni di euro a sostegno delle banche e delle imprese che comunque hanno proceduto a centinaia di licenziamenti e nulla il Governo ha previsto per le migliaia di precari della pubblica amministrazione e dela scuola ufficialmente disoccupati da settembre». Ma le associazioni dei consumatori hanno deciso di prendere posizione anche contro i ritardi nel conferimento degli incarichi annuali, invitando il dirigente Pietro Esposito «a velocizzare le operazioni di nomina garantendone la massima trasparenza soprattutto sul sostegno dove stranamente si registrerebbe un numero di posti disponibili molto inferiore a quelli previsti anche sulle nomine a tempo determinato». Ma ieri tutti gli occhi erano puntati anche sulla pubblicazione degli elenchi delle assegnazioni provvisorie e delle utilizzazioni di docenti e personale Ata: chi è diventato soprannumerario nella scuola di titolarità, o chi semplicemente auspicava ad una sede più comoda ha potuto finalmente conoscere la propria destinazione.
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