1 Settembre 2009

Finite le vacanze, arrivano i ribassi dei carburanti

Finite le vacanze, arrivano i ribassi dei carburanti. Riduzioni dei prezzi di benzina e gasolio sono state segnalate ieri per Esso, Q8, Shell e Tamoil. In particolare la Q8 è diventata la rete di distribuzione meno cara dopo aver tagliato di 1,5 cent la benzina, portandosi così a 1,316 euro, e di 1 centesimo il gasolio, scendendo a 1,141 euro. Eppure la crescita del prezzo dei carburanti è il fenomeno che spiega l’inversione di tendenza del tasso di inflazione. Nel mese d’agosto, secondo i dati preliminari dell’Istat, la benzina è aumentata dell’1,8% rispetto a luglio, mentre il gasolio è salito del 3%. Due rialzi che hanno impattato sull’intero comparto dei trasporti, che ha messo a segno un rialzo dell’1,8% su base mensile. Nel mese di agosto, infatti, la verde è viaggiata intorno agli 1,3 euro di media, mentre il gasolio sopra gli 1,11 euro al litro. Rialzi consistenti rispetto ai valori di luglio, quando la benzina era intorno agli 1,27 euro ed il gasolio a 1,08 euro. Sembra più confortante il quadro su base annuale, dove la benzina scende dell’11% e il gasolio del 22,5%. In entrambi i casi, però, i ribassi sono sensibilmente inferiori rispetto al -36% fatto segnare dal prezzo del petrolio, che all’agosto del 2008 veleggiava intorno ai 113 dollari al barile, dopo il record storico di 147 dollari fatto segnare a luglio, mentre nel mese di agosto 2009 si è attestato mediamente poco sopra i 70 dollari. Anche se i prezzi del petrolio e dei carburanti non sono direttamente confrontabili, visto che le variazioni di benzina e diesel sono correlate a quelle che si verificano sul mercato internazionale del Platts, è comunque evidente una differenza di performance fra il greggio e i carburanti. È proprio questo aspetto a preoccupare i sindacati. «Con un prezzo del petrolio che si attesti sopra gli 80 dollari, così come per effetto della massa di liquidità immessa sul mercato nelle principali economie mondiali, l’inflazione potrebbe schizzare attorno al 2,5%», spiega Agostino Megale, segretario confederale della Cgil.  Anche Confcommercio, sottolinea come il dato sull’inflazione di agosto, «riflette essenzialmente le tensioni sui carburanti, indotte dagli andamenti internazionali», mentre i consumatori del Codacons chiedono al governo di «intervenire immediatamente sul costo della bolletta energetica e dei carburanti, sterilizzando questi aumenti». L’Unione petrolifera ribadisce che gli andamenti dei prezzi dei carburanti in Italia sono del tutto coerenti con il mercato internazionale, sottolineando che nel mese di agosto il prezzo della benzina sul Platts è calato di 12,8 centesimi rispetto ad agosto 2008 (+3,2 cent rispetto a luglio 2009), mentre il prezzo industriale in Italia è sceso di 12,7 cent (+2,6 cent su luglio) e quello al distributore per effetto dell’Iva è calato di 15,3 cent (+3,1 cent). Cifre che molto probabilmente le compagnie porteranno all’attenzione di Mister Prezzi, nell’incontro fissato per venerdì prossimo al ministero dello Sviluppo economico di Claudio Scajola, incontro che servirà quindi a far luce sull’andamento dei costi dei carburanti in Italia. m.e.
 

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